FRANCHISING DI SUCCESSO: scegliere una formula franchising vincente

Il franchising trasmette un valore tra le parti. Le considerazioni circa il suo successo dipendono da vari fattori, ma non c’è dubbio che franchisor e franchisee si trovino in un terreno di comune accordo, nel quale possono far valere i vantaggi che derivano dalla formula. Come sappiamo il franchising opera come uno strumento giuridico indipendente tra le parti, che rimangono formalmente autonome come operatrici commerciali. Da questa autonomia deriva gran parte della possibilità del franchisee di trarre profitto dalla sua avventura economica, una volta che la sua controparte gli abbia messo a disposizione tutti i mezzi necessari per avere successo.

Quale franchising conviene aprire nel 2016

Per determinare se un franchising possa essere di successo o meno, bisogna considerare diverse variabili. Dal punto di vista prettamente economico e commerciale, chi si accinge ad aprire un’attività in franchising deve svolgere una seria valutazione dell’andamento dei prezzi, della marginalità e del complessivo stato della domanda e dell’offerta. In un mercato concorrenziale come il nostro, aperto a player europei, bisogna considerare anche la densità dello stesso servizio in un’area geografica.

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Il punto principale da tenere in considerazione, secondo noi, è quello del “valore aggiunto”. Come posso fare a sapere se un franchising avrà successo, al di là del mio apporto personale? Semplicemente valuto in modo corretto il valore aggiunto che il franchisor può darmi rispetto alla concorrenza. Inoltre analizzo la domanda nel medio lungo termine, cioè faccio un’analisi anche semplificata, di quale sarà la tendenza del nostro prodotto o servizio. Questa tendenza dipende dai consumi, dall’andamento demografico, dalle variabili macro-economiche, dall’innovazione tecnologica.

Un franchising di successo si riconosce per le seguenti caratteristiche:

  1.  La domanda del prodotto o servizio è in trend positivo da diversi anni e ha un tasso di crescita costante, che disegna una curva di domanda già assestata, a meno di non aver capacità predittive tali da prenderla nel momento in cui essa è maggiore.
  2.  I marchi esistenti non hanno ancora del tutto sviluppato il potenziale del prodotto o servizio, per cui c’è spazio per dare un valore aggiunto rispetto alla concorrenza.
  3.  Il franchisor che stiamo valutando di scegliere ha delle caratteristiche inequivocabili di attendibilità, trasparenza, capacità e disponibilità a crescere lavorando a fianco con i suoi affiliati (basterebbe informarsi presso un punto vendita di un’altra città, prendendo un po’ di iniziativa).
  4.  Non sono all’orizzonte cambiamenti tecnologici epocali che potrebbero mettere in crisi la domanda nel medio termine.

Quali sono i franchising del futuro che avranno maggior successo?

I franchising di successo del 2016 si contraddistinguono per il fatto che rappresentano un’area particolare: quella del benessere e del personal care. Con l’invecchiamento della popolazione, l’allungamento delle aspettative di vita, gran parte della società è chiamata a prendersi cura degli anziani.

Questa tendenza è in atto da tempo e la legislazione si sta adeguando: si va in pensione più tardi, aumenta la domanda di assistenza domiciliare, diminuiscono i posti letti in ospedale per degenze che possono essere tranquillamene ospitate a casa.

Se ne deduce che c’è sempre più bisogno di cura della persona, in ogni direzione. Su quale franchising puntare quindi? La scrematura va fatta secondo i punti di cui sopra, mettendo il focus proprio su queste aree economiche dedicate alla famiglia, alla vita sociale, al benessere quotidiano. Aree che naturalmente spaziano dall’assistenza agli anziani a quella della cura della persona, dal tempo libero, come ad esempio la compagnia degli animali (sempre più italiani si prendono cura di animali domestici, di fronte a spazi urbani sempre più chiusi) o il piacere di un prodotto biologico.

La tendenza della cura della persona riguarda quindi molto aspetti: quello sanitario, quello dell’assistenza domiciliare, il mangiare sano, l’apparire più giovani e belli, l’area fitness. In questi settori sono numerosi i marchi che propongono un approccio unico, che incontra questa domanda di “benessere” sempre più avvertita, grazie anche alle informazioni sempre più presenti offerte dalla rete. Nella categoria rientrano anche i dentisti e le erboristerie e para-farmacie.

Interessante anche tutto il settore della disintermediazione, laddove la tecnologia moderna soppianta alcune figure professionali o comunque presta servizio per avere successo in campi moderni come il web marketing, la fotografia digitale, le agenzie viaggi online.

Il 2016 ha conosciuto un boom del settore. Oltre ai marchi consolidati e ai settori evergreen (di cui parliamo sotto) hanno conosciuto una crescita le categorie del retail dedicate alle nuove tecnologie e alla sharing economy (co-working). Si confermano come settori leader l’abbigliamento, l’alimentare (trascinato dallo street food, i prodotti per la casa.

Quale franchising scegliere e conviene aprire nel 2016: gli evergreen

Fermo restando che la scelta dovrebbe essere fatta anche guardando alla propria vocazione, per esempio essendo motivati dall’esperienza, dalla preparazione professionale o dall’inclinazione, esistono dei settori evergreen su cui si può scegliere, prestando attenzione al fatto che sono molto battuti e consolidati:

Settore Casa: il franchising immobiliare ha sempre un suo perché visti i guadagni di agenzia che possono essere realizzati nelle transazioni. Inoltre è un settore fondamentale - un indicatore dello stato dell’economia - che genera profitto. Vero è che i marchi di franchising più famosi sono consolidati e riconoscibili dal pubblico, ma anche che la casa attraversa ancora un periodo di crisi. Si pensa però che ci sarà nel tempo una ripresa graduale. La scelta tra i vari marchi non è facile e bisogna anche saper scegliere tra chi si è proposto da poco nel settore. Interessante anche il settore relativo all’oggettistica per la casa.

Settore Moda: la moda, che va dall’abbigliamento agli accessori, dalla profumeria ai prodotti di bellezza, può essere considerata come parte della “cura della persona”. Il franchising dell’abbigliamento non è semplice, è quello in sostanza dove c’è maggior concorrenza, ma se funziona dà soddisfazioni. Dipende anche dalle realtà economiche locali, un buon scout sulle saracinesche chiuse può dare un’idea del percorso da fare. Diversamente le grandi profumerie e i grandi marchi che vendono prodotti di bellezza assortiti, uomo e donna, sembrano andare sempre bene. Nessuna crisi scalfirà mai il ricorso a prodotti che migliorano l’estetica e ci fanno apparire più giovani. L’intimo sembra una certezza.

Franchising Ristorazione: non è facile gestire un ristorante, ma in alcune realtà economiche può convenire farlo affidandosi al franchising. Un evergreen considerato che ci sarà sempre bisogno di pasti pronti a una determinata ora. Perché può funzionare? Perché aumenta il lavoro di ufficio e meno aziende sono disposte a concedere mense aziendali. Quale settore è in tiro? Il fast-food ha sempre il suo perché, ma si sta differenziando verso la qualità proponendo specialità regionali e preparati unici che identificano al massimo il prodotto e creano una personalizzazione della domanda che restringe la nicchia, ma eleva gli acquisti. Franchising dedicati a particolari piatti regionali o preparazioni uniche possono incontrare un limite di crescita. Toast, patatine fritte, spaghetti e preparazione. Un sotto-settore della ristorazione è la distribuzione automatica di snack, gelati, bevande fredde e calde.

Per riepilogare: un franchising di successo non dipende solo dal settore scelto, ma anche dall’affidabilità del marchio. Si può pensare di scommettere su un nuovo marchio, ma va svolta un’analisi preventiva sulle prospettive commerciali nonché sulle persone che stanno dietro l’idea. Verificare - in buona sostanza - che tipo di successo hanno riscontrato. Nella norma chi decide di estendere la propria linea di vendita con il franchising lo fa perché ha ottenuto dei margini tali che ritiene di poter duplicare il suo “metodo”. Ma è anche vero che siamo in Italia, un paese dove spesso l’imprenditoria è avventuriera e poco analitica.

Per avere successo col franchising inoltre bisogna possedere delle doti e dei talenti non solo commerciali. Bisogna conoscere il lavoro, il prodotto e il servizio, non ci si può improvvisare dall’alba al tramonto venditori di qualcosa che non si conosce.

 

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