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Il Risk manager è colui che previene e gestisce ogni tipo di rischio, le cui ripercussioni possono ricadere sui bilanci dell’azienda. Egli si occupa anche della gestione dei cosiddetti rischi “puri”, legati all’intera attività dell’impresa sotto osservazione.
I suoi compiti principali seguono un iter preciso:

  • identificazione dei rischi ;
  • misurazione dei rischi, il cui impatto potenziale sull’impresa in esame deve essere accuratamente valutato, per evitare che uno di essi si trasformi in evento negativo.

Tale valutazione dipende dal prodotto di due fattori:

  • la probabilità di evenienza, moltiplicata per le dimensioni dell’impatto;
  • determinazione delle priorità di intervento;
  • determinazione delle modalità di gestione dei rischi.

L’impiego di questa procedura ha come risultato una riduzione notevole sugli sprechi, sulle perdite di tempo, sulla probabilità di grandi danni e, di conseguenza, porta ad una riduzione dei premi di assicurazione: da qui deriva la recente importanza del Risk manager.
Se lavora infine nel nuovo settore dell’E-Risk (i rischi via internet), egli deve essere in grado di gestire:

  • la sicurezza dei mezzi di pagamento;
  • la continuità dei servizi;
  • il problema della protezione dei dati e delle informazioni.

 

COMPETENZE

Il Risk manager è una figura che deve riunire in sé due professionalità distinte: l’ingegnere e l’economista. Egli deve conoscere, infatti, i sistemi di produzione, il funzionamento degli impianti, la scienza dei materiali, e così via, ma deve anche essere esperto di procedure amministrative, collegate alla gestione del personale e deve saper fare previsioni econometriche, interpretando i dati statistici. Il Risk manager deve conoscere tutte le caratteristiche di ogni reparto, ed è per questo che la sua è considerata una professione trasversale e multifunzionale. I requisiti richiesti per svolgere questa professione sono quindi, in sintesi, una spiccata capacità di analisi e valutazione dei costi/benefici, la conoscenza del mondo e dei prodotti assicurativi, la capacità di trattarePer le competenze dell’E-Risk manager, detto più spesso Security manager. Egli deve infine possedere intuito e riservatezza. Secondo l’ANRA, l’Associazione Nazionale Risk Manager, soprattutto quest’ultima deve essere una sua caratteristica fondamentale, in quanto il RM è chiamato a stipulare polizze miliardarie.


FORMAZIONE

Il Risk manager è un laureato in discipline economico-finanziarie (economia e commercio, economia aziendale, scienze bancarie, finanziarie e assicurative) oppure in ingegneria gestionale. Sono spesso richiesti sia un Master specialistico, che includa lo stage in un’azienda, preferibilmente assicurativa, meglio se di brokeraggio, sia la frequenza a corsi di aggiornamento, organizzati da alcune associazioni come l’ANRA e dai principali istituti di management.


CARRIERA

Un dato interessante: al livello dirigenziale, le donne, specializzate nell’analisi del rischio, costituiscono il 20-30% del totale, contemporaneamente, nelle squadre di Risk management, lo staff femminile rappresenta il 70-80% del reparto. Di conseguenza, le occasioni per migliorare la propria posizione dovrebbero aumentare, anche perché non infrequentemente, questa figura viene scelta all’interno dell’azienda, tra le persone che godono della fiducia del management, con una manifesta attitudine per la gestione dei temi descritti. Nelle grandi imprese sono maggiori le possibilità di carriera, da quadro a dirigente. Le prospettive professionali del Risk manager hanno comunque diverse direzioni possibili (come Esperto di problematiche industriali o come Specialista di financial risk management) e tutte in crescita. Non è anche da escludere l’opportunità di entrare a far parte di società di consulenza specialistica.


SITUAZIONE DI LAVORO

In Italia il Risk manager, detto anche Assurance manager, è una figura interna con un ruolo medioalto di quadro o dirigente, che comporta responsabilità e autonomia decisionale. Egli si trova soprattutto nelle grandi aziende, ma ormai anche le piccole imprese si stanno accorgendo che la funzione è indispensabile: spesso in questo caso è lo stesso imprenditore che assume direttamente la qualifica di Enterprise risk manager.
Questa figura lavora in continuo contatto con i responsabili della produzione, del marketing, della logistica e delle vendite, per analizzare in dettaglio ogni fase dell’attività e identificare i possibili passaggi critici. La retribuzione dipende dall’azienda: in generale, all’inizio, si parte con 25-30.000 euro lordi annui, fino ad arrivare a retribuzioni molto superiori. Se poi il RM entra a far parte di una società di consulenza specialistica, viene retribuito a parcella.


TENDENZE OCCUPAZIONALI

Il Risk manager è una professione innovativa e in forte crescita. Infatti circa il 6% delle imprese italiane ha un Risk manager, ma il numero è destinato ad aumentare, soprattutto nel nuovo grande settore dell’E-Risk.


FIGURE PROFESSIONALI PROSSIME

Le figure più vicine sono i Responsabili della produzione nelle aziende manifatturiere, i Responsabili della gestione del personale e i Security manager.

 


Fonte: Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori
http://www.isfol.it/orientaonline/home.asp

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