Come Diventare un Imprenditore Agricolo

 

 

Come diventare un imprenditore agricolo? Una delle opportunità che sempre più persone e giovani scelgono di cogliere in questo momento storico è quella offerta dall’agricoltura. Infatti, che si tratti di agricoltura sostenibile, destinata alla produzione di olio o vino, biologica ecc…questo settore, soprattutto in Italia, sta diventando sempre più interessante specie dal punto di vista produttivo ed economico anche vista la crescita di attività nel settore alimentare.

Oggi l’economia è cambiata e si sta ritornando sempre più alle attività rispettose dell’ambiente studiate anche con il sostegno di mezzi moderni e innovativi. Ma come si diventa imprenditori agricoli?  Quali sono le competenze richieste e i relativi costi? Scopriamolo insieme.

imprenditore agricolo

Come diventare imprenditore agricolo professionale?

Un imprenditore agricolo professionista, quindi che si dedica in modo professionale alla coltivazione diretta del terreno di una o più tipologie di culture deve avere dei specifici requisiti, tra questi ci sono:

  • Il possesso di una laurea in scienze agrarie, forestali, produzioni animali, tecnologie alimentari. Oppure un diploma conseguito all’Istituto Tecnico Agrario, o ancora esperienza e attestato di frequenza di un corso di formazione professionale in campo agricolo.
  • L’attività agricola deve rappresentare per il richiedente il 50% delle entrate complessive del suo reddito e metà del tempo lavorativo dev’essere dedicato all’agricoltura.

Oltre ai requisiti che permettono di distinguersi come imprenditore agricolo, bisogna anche:

  • Possedere uno o più terreni in cui praticare la propria attività agricola
  • Iscriversi come coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale al sistema previdenziale Inps
  • Avviare una società oppure associarsi a un consorzio agricolo
  • Accesso a una contribuzione unificata che unisce i contributi Inps a quelli Inail

Come avviare un’impresa agricola professionale

Come abbiamo visto per avviare un’attività in qualità di imprenditore agricolo professionista è necessario rispettare alcuni requisiti e al contempo aprire una Partita IVA con codice ATECO destinato alle attività agricole. L’imprenditore che può essere sia coltivatore diretto (quindi che esegue il 50% dell’attività lavorativa nelle campagne) sia semplicemente titolare con però alle sue dipendenze personale che rispetta i requisiti sovra-illustrati, per avviare la sua attività deve comunque prendere determinate decisioni e sostenere delle spese specifiche.

Tra le principali troviamo:

  1. Scelta del tipo di coltivazione e dei metodi agricoli che si vogliono utilizzare, oggi esistono innumerevoli modalità sia per coltivare il terreno (ad esempio si può avviare un’impresa biologica) sia per lavorare la terra (ad esempio usando strumenti tecnologici innovativi).
  2. Bisogna successivamente decidere se focalizzarsi in un determinato settore (ad esempio: coltivazione esclusiva di grano oppure di agrumi, di viti per il vino e uva da tavola ecc…) oppure se svolgere varie coltivazioni tra frutta e verdura.
  3. Una volta deciso che tipo di attività si vuole condurre in campo agricolo, bisogna acquistare o affittare i terreni che presentino le condizioni idonee alla coltivazione di determinate tipologie di alberi da frutto, ortaggi, grano o altri cereali.
  4. L’azienda agricola deve poi avere a disposizione tutti gli strumenti e i mezzi per la coltivazione e un capannone ove conservarli e gestire la raccolta e la consegna di frutta e verdura, oppure la vendita ai mercati generali, o ancora il trasporto verso aziende alimentari ecc…
  5. Bisogna iscriversi ad un’associazione (ad esempio CIA, Coldiretti ecc…) per un aiuto sia dal punto di vista sindacale, sia da quello burocratico per eventuali richieste di rimborso, gestione di fondi e agevolazioni da parte dello Stato o dell’Unione Europea.
  6. Infine, l’imprenditore agricolo deve avere una sede amministrativa da dove gestire il pagamento delle tasse e tutte le attività burocratiche per l’avvio della sua attività.

Una volta prese tutte queste decisioni, bisognerà anche richiedere i relativi permessi e attendere il controllo dei sanitari che verificheranno l’avvio delle colture e coltivazione, certificando che questa stia avvenendo in modo corretto e nel rispetto delle leggi vigenti.

Un imprenditore agricolo potrà poi avere accesso a determinate risorse come quelle idriche, imposte e ripartite dall’ufficio territoriale delle risorse idriche per uso agricolo. E potrà accedere all’acquisto agevolato di petrolio grezzo e di benzina per i suoi mezzi con accise vantaggiose e pensate proprio per chi opera in campo agricolo.

Una nota finale, se si desidera coltivare prodotti protetti dal marchio DOP, IGP o DOCG bisognerà richiedere il permesso e affiliarsi al Consorzio di Tutela. Il consorzio che tutela i prodotti agricoli DOC, DOP, IGP ecc…prevede delle procedure a cui tutti gli agricoltori devono adeguarsi, un processo di riconoscimento del prodotto specifico, l’applicazione di tecniche agronomiche ben definite e infine terreni di coltivazione inserirti nelle zone in cui il prodotto possa fregiarsi del marchio.

Quanto costa diventare imprenditori agricoli?

Come abbiamo visto per diventare imprenditori agricoli bisogna considerare diversi aspetti sia burocratici sia d’investimento sull’attrezzatura, l’acquisto dei prodotti da coltivare e l’affitto o acquisto dei terreni agricoli. I costi per diventare un imprenditore agricolo dunque sono abbastanza onerosi, tra i più alti ci sono sicuramente quelli destinati ai mezzi, all’attrezzatura e all’eventuale acquisto dei terreni. In linea generale, possiamo identificare i costi per chi inizia da zero quantificabili tra i 30 e i 70 mila euro circa. Per chi ha già i terreni e le prime colture i costi possono essere inferiori partendo da circa 15 mila euro e raggiungendo i 40 mila euro.

Quanto si guadagna diventando imprenditori agricoli

Diventare imprenditori agricoli è una sfida non indifferente che può portare però anche a delle grandi soddisfazioni dal punto di vista imprenditoriale e di profitti.

I guadagni dipendono molto comunque dal tipo di coltivazione di cui ci si occupa, dal tipo di vendita dei prodotti che si effettua sé al dettaglio oppure all’ingrosso, dall’appartenenza o meno a un consorzio di tutela ecc…In linea generale un imprenditore agricolo riesce a guadagnare dai 30 mila euro all’anno in su.

Bisogna considerare, comunque, che quest’attività spesso deve fare i conti con le temperature e le intemperie che potrebbero rovinare i raccolti.

Ecco perché la maggior parte degli imprenditori agricoli ha una assicurazione per il proprio lavoro, e inoltre ha persone esperte oppure è iscritto a un’associazione di tutela delle imprese agricole, per eventuali richieste in caso di danneggiamenti provenienti da calamità naturali o altre problematiche che possano far diminuire i guadagni annuali complessivi.

 

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Recensioni

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