FRANCHISING ABBIGLIAMENTO BAMBINI

 Se la tua passione è il mondo dell’infanzia e desideri lavorare in proprio LavoroeFranchising.com offre l’opportunità di aprire il tuo negozio d’abbigliamento  per bambini in franchisingpremaman, negozi di giocattoli e gadget con numerosi brand di successo.

I NEGOZI D’ABBIGLIAMENTO PER BAMBINI  RESISTONO ALLA CRISI

L’abbigliamento per bambini è uno dei settori che nel complesso non risente della crisi. Questo accade perché il target di riferimento necessita del prodotto più frequentemente di altri. Dati dimostrano infatti che nel 2016 il settore moda bimbo e intimo, hanno avuto riscontri positivi nel mercato segnando una notevole ripresa. I negozi d’abbigliamento  per bambini e altre attività commerciali per l’infanzia restano diffuse nel mercato. Le grandi catene rendono più semplice  l’apertura di nuovi negozi d’ abbigliamento per bambini  in franchising in città o nei centri commerciali.

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Come aprire un negozio Franchising abbigliamento bambini

Per aprire un negozio d’abbigliamento  per bambini si deve possedere un gran fiuto negli affari per battere la concorrenza e resistere al mercato. Ovviamente, l’interesse e la conoscenza nel settore sono una marcia in più per seguire ed anticipare mode e tendenze.

NON SOLO ABBIGLIAMENTO PER BAMBINI

Il mondo dell’infanzia è vasto: abbigliamento, generi alimentari, prodotti per l’igiene, giocattoli e accessori di tutti i tipi. Tutto è strettamente necessario e non si può rinunciare a nessuno di essi. Nonostante la diminuzione delle nascite nel Bel Paese le vendite non hanno registrato dei cali. Ciò accade perché i genitori non possono non continuare a fare acquisti. Ai bambini serve anche dell’altro oltre all’abbigliamento.

Ad esempio, il  mondo dell’infanzia comprende:

  • Negozi premaman.
  • Negozi di giocattoli.
  • Negozi per l’infanzia ( passeggini, culle, seggiolini ecc…).

Uno dei settori mainstream del commercio è sicuramente l’abbigliamento per bambini. Per chiunque voglia entrare in questo business il franchising è probabilmente la formula più adatta. Grazie alla domanda in risalita, dopo una flessione degli ultimi anni, l’abbigliamento per l’infanzia e per l’età scolare si presenta ricco di opportunità. Ecco perché:

Aprire un negozio di abbigliamento bimbi ha i suoi innegabili vantaggi: anche in uno scenario demografico depresso, quale può essere quello di un paese occidentale sviluppato come il nostro, non mancherà mai la domanda. L’Italia è anche terra di immigrazione e si sa che il deficit di nascite degli italiani è calmierato dalle nascite dei figli degli stranieri, tanto che si parla insistentemente dell’approvazione di un disegno di legge sullo IUS SOLI. Discorsi politici a parte, che non è il caso di fare, è chiaro che abbiamo una domanda sostenibile nel futuro per chiunque voglia cimentarsi nell’apertura di un negozio per l’infanzia.

Un altro vantaggio collaterale è dato dal fatto che proprio facendo meno figli, gli italiani utilizzano sempre meno i vestiti usati. Normalmente, in una famiglia composta da tre figli i vestiti del più grande passano a quello più piccolo, dal momento che almeno due figli hanno lo stesso sesso e presumibilmente le stesse misure durante le varie fasi di crescita. Ma l’Italia è appunto un paese in completa trasformazione. Sono sempre più numerose le famiglie con un figlio unico e lo sfruttamento degli abiti usati non è più frequente come prima. Inoltre, bisogna dirlo, efficaci politiche di marketing e pubblicità spingono sempre di più i genitori ad acquistare capi d’abbigliamento nuovi e alla moda pur di accontentare i loro figli. Per questo motivo aprire un negozio in franchising ha dei sicuri vantaggi.

Il franchising è un successo certificato

Il franchising - appunto - come formula commerciale di derivazione anglosassone consente a chi si cimenta nel commercio, di entrare immediatamente nel vivo del mercato, grazie al fatto di agire sotto il cappello protettivo di un marchio conosciuto o in espansione, che si presenta a una clientela desiderosa di acquistare. I benefici del franchising dopotutto sono testimoniati dal suo enorme successo. Nonostante la contrazione economica che ha colpito il commercio, dal 2008 - secondo i dati forniti dalle associazioni di settore - a oggi il volume d’affari garantito ha visto un incremento superiore al 4%. Nella stessa proporzione sono anche aumentati gli occupati nei punti vendita.

Sempre secondo Assofranchising, nel 2015 si contavano almeno 950 brand con rispettive linee di vendita, che insieme producono un giro d’affari vicino ai 24 miliardi di euro, con un numero di impiegati che si avvicina alle 200.000 unità. Numeri importanti quindi che ci dicono che il franchising sia in grado di attirare sempre più marchi e addetti, anche di fronte a una crisi generalizzata del commercio.

Benefici dell’aprire un negozio di abbigliamento per bimbi in franchising

I vantaggi dopotutto sono tipici della formula contrattuale: dietro il pagamento di un canone il franchisor assicura al franchisee l’utilizzo del marchio, delle tecniche di vendita, della campagna pubblicitaria, dell’insegna e degli arredamenti – oltre che della merce o del prodotto — con le ricadute positive derivanti dall’esplosione del brand. Il franchising non stabilisce un meccanismo di dipendenza tra le parti: esse rimangono indipendenti e autonome come due entità commerciali. Il contratto di somministrazione della merce (in questo caso l’abbigliamento per l’infanzia) riguarda esclusivamente un rapporto commerciale volto ad aumentare il volume d’affari. Il commerciante appena entrato sul mercato non avrà quindi le tradizionali difficoltà connaturate alla creazione di una clientela affezionata, perché essa è già sollecitata dalla notorietà del marchio. Diversi, tra l'altro, sono i marchi che offrono la merce sfruttando la formula del conto vendita.

Quando si scegli un marchio per l’infanzia bisogna prestare molta attenzione alle caratteristiche del franchisor. Le schede qui riportate su lavoroefranchising.com aiutano a operare una scelta consapevole. Il vantaggio per il franchisor è quello di farsi conoscere da una clientela più ampia; la liquidità del fee di ingresso può essere utilizzata per finanziare l’espansione della linea di vendita, fare investimenti sui prodotti o migliorare l’appeal commerciale del marchio.

Il franchising oggi viene considerato un ottimo surrogato alla crisi occupazionale. In termini di auto-imprenditorialità il contratto è particolarmente innovativo perché consente a chi è senza lavoro, con un investimento minimo, di entrare direttamente nel commercio, soprattutto per le fasce più giovani. I dati forniti dalla stessa AssoFranchising rivelano che lo strumento è particolarmente apprezzato dalle giovani donne, che lo utilizzano per mettersi in proprio.

 

 

Franchising
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scritto da , il11-12-2014
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