FRANCHISING ASSISTENZA DOMICILIARE E SERVIZI PER GLI ANZIANI

Investire nel sociale  e nell’assistenza anziani è un ottima opportunità per mettersi in proprio e fare successo. LavoroeFranchising.com  ti offre l’opportunità di aprire un'attività in franchising assistena anziani ed assistenza domiciliare e dei servizi per gli anziani  con numerosi marchi affermati nel settore.  

La cura degli anziani riguarda anzitutto la cura delle persone che si trovano in uno stato di bisogno a causa dei mali della loro età. L’assistenza agli anziani varia a seconda di queste necessità e può riguardare un impegno full time in casa del bisognoso, oppure una presenza parziale, per poche ore in casi più particolari (ad esempio quando il convivente o i figli sono fuori per lavoro). Dal momento che le persone anziane sono inclini a sviluppare particolari problemi di salute, gli operatori socio-sanitari che operano in questo settore devono essere professionalmente preparati e disporre di competenze che non si limitano alla semplice assistenza infermieristica. Negli anni, col fenomeno dell’invecchiamento della popolazione, e l’occupazione femminile che sta raggiungendo i numeri di quella maschile, il bisogno di avere a disposizione personale preparato ed affidabile sta diventando sempre più urgente. Non è dunque una sorpresa che questa necessità sociale sia diventata un’opportunità di business, che chi vuole aprire un’attività in franchising può esplorare: in una recente ricerca di Forbes, l’assistenza alle persone anziane (personal care) è stata individuata come una delle professioni più in crescita per il futuro. I franchising assistenza anziani sono la soluzione ideale per intraprendere un business solido.

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L' ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI 

A livello più generale, questo tipo di cure riguardano gli anziani che hanno problemi di mobilità e di salute tali da non poter badare a sé stessi. Normalmente nelle case degli italiani, il personale non specializzato che si occupa degli anziani in questo stato, viene definito volgarmente “badante”. Ma per quanto riguarda le aziende che si occupano di assistenza domiciliare, il termine è del tutto fuorviante. Un servizio di assistenza semplice, di tipo non infermieristico, prevede una presenza per poche ore per supplire a delle mansioni fondamentali, che l’anziano non può più svolgere, come andare a fare la spesa, prepararsi i pasti, riordinare e pulire gli ambienti dove trascorre la maggior parte del tempo. Chi se ne cura potrebbe anche svolgere dei servizi per conto suo, come ritirare la pensione, pagare la bolletta, garantire che la casa sia sempre in ordine e pulita. È un tipo di assistenza non specializzata, che però viene richiesta in casi molto particolari.

PERSONALE SPECIALIZZATO PER PRENDERSI CURA DEGLI ANZIANI

A un livello più profondo invece, la cura domiciliare agli anziani in stato di difficoltà per gravi problemi di salute è garantita da personale altamente specializzato. Molti anziani hanno necessità di un aiuto per camminare, esprimersi, mangiare, lavarsi, comunicare. C’è un bisogno primario che va soddisfatto, che concerne l’esistenza stessa della persona. Si tratta di anziani parenti, spesso i genitori, che hanno sofferto un ictus, una paralisi temporanea o permanente, dei gravi problemi riguardanti il sistema cardio-circolatorio e hanno necessità di un costante aiuto anche per le più piccole cose. Il paziente potrebbe dipendere totalmente dall’assistente.

Le aziende che si occupano di questo settore agiscono a un livello di welfare integrativo, creando una rete di supporto per le famiglie, cui si può accedere pagando una retta. L’importanza degli anziani nella nostra società è ribadita dal fatto che durante la crisi, essi hanno rappresentato un autentico paracadute sociale per le coppie di figli che hanno avuto problemi economici. Culturalmente in Italia e nei paesi occidentali l’anziano è sempre stato visto come una figura esperta, rassicurante, in grado di portare serenità e tramandare il proprio bagaglio di conoscenze alle generazioni future.

C’è un dato che dal punto di vista demografico giustifica l’assistenza domiciliari agli anziani e alle persone con problemi di mobilità: il paese invecchia a un ritmo insostenibile per le attuali generazioni.

Prima di tutto i bambini non nascono nello stesso numero di prima. Nell’ultimo decennio, dal 2006 al 2015 i bambini sono diminuiti di un abbondante 20%. Ma il dato che maggiormente preoccupa e che dovrebbe far riflettere è che nel 2026, cioè tra un altro decennio, la diminuzione sarà del 40%: 350 mila bambini all’anno. Un numero irrisorio che tutt’oggi è stato compensato dall’immigrazione, ma che ovviamente è alla base anche del nostro declino economico.

Poi c’è un dato relativo ai morti, che sono ovviamente in aumento dal momento che sempre più anziani sono “viventi” nello stesso periodo storico. Nel 2015 ad esempio si è registrato un incremento di 54.000 unità secondo i certificati provvisti dai Comuni. L’Istat ritiene che questo aumento sia dovuto esclusivamente all’invecchiamento della popolazione.

Un altro dato che dobbiamo considerare è quello relativo al numero medio di figli per ciascuna famiglia o meglio per donna in Italia. Il problema demografico non sembra trovare soluzione perché se nel 1960 ogni donna aveva in media 2,37 figli, nel 2015, in costante diminuzione nel corso degli anni, questo dato è sceso al 1,35% - può sembrare una diminuzione non significativa, ma basta vedere un qualsiasi atlante del 1970 per capire che l’Italia ha perso posizioni rispetto a nazioni, che a quel tempo, avevano più o meno la stessa popolazione.

Cosa vuol dire questo? Che in sostanza ci saranno meno figli ad occuparsi dei padri e che sempre di più - come già succede ora - ci sarà necessità di persone qualificate che si prendano cura degli anziani.

Aprire un franchising di assistenza domiciliare

Spesso, infatti, si ripete che in Italia la famiglia è il più importante ammortizzatore sociale: per decenni, diciamo pure per secoli, i figli si sono presi cura dei genitori che invecchiano, tenendo in famiglia questo livello di assistenza. Il fenomeno della diffusione delle “badanti”, un nome generico che merita di essere rivisitato, in fondo si deve a questo: allo spopolamento della popolazione e all’indisponibilità dei figli, in quanto occupati dalla loro esistenza già messa in difficoltà dalla crisi, a prendersi cura degli anziani. Lo fanno, ma è insufficiente.

Assistenza agli anziani: il franchising è l’ideale

Aprire un’attività economica che riguardi questo settore, quindi, può essere vista come una mossa molto intelligente. La domanda è forte, c’è una ricaduta sociale apprezzabile e dei dati che non fanno altro che incoraggiare coloro che vogliono mettersi in proprio.

L’assistenza alle persone bisognose, perlopiù anziani, può essere svolta come “impresa”, un’attività di servizi a tutto campo che ha dei vantaggi. In primis quelli forniti dal franchising.

Questa modalità di contratto consente di entrare dritti nel cuore del mercato dell’assistenza domiciliare, trovando immediatamente clienti. La bontà del franchising sta nel fatto che il rapporto tra le parti è di totale autonomia. Da un lato abbiamo il proprietario del marchio, il franchisor, che mette a disposizione dell’affiliato, o franchisee, l’utilizzo esclusivo del marchio, dell’insegna, che possono essere riprodotti anche sulle divise (in questo caso nei camici delle infermiere): egli assiste l’affiliato in ogni passo della sua attività, dandogli non solo preziosi consigli, ma delle vere e proprie munizioni per gestire al meglio, dal punto di vista commerciale, la sua società.

Un’agenzia di servizi alla persona, che in pratica può essere estesa, a seconda dei casi, in una sorta di centro diurno per anziani, che rispetta la normativa per aprire una casa di riposo. Un vero sostegno alle famiglie che nasce dalle esigenze demografiche sopra riportate, ma anche da concrete opportunità economica.

Nel franchising l’affiliato ha evidenti vantaggi. A differenza del ricorso al finanziamento col solo costo del canone iniziale, che cambia a seconda delle condizioni proposte dai singoli operatori - che potete visionare nelle schede dedicate qui sopra - l’affiliato può avere accesso al portfolio clienti del marchio, che si presume in espansione.

Infatti:

  • il franchising è un contratto che lega le parti a una collaborazione per aumentare il giro d’affari, ma non le vincola a norme capestro che riducono l’operatività economica dell’attività.
  • se il marchio è conosciuto o in via di espansione lo si deve a politiche commerciali, quali la pubblicità sui media nazionali tradizionali e di nuova generazione, che non solo migliorano l’appetibilità del marchio, ma aumentano nel futuro le vendite.
  • il franchisor fornisce tutto il materiale promozionale, nonché il know-how delle tecniche di vendita oltre al software gestionale per gestire al meglio la struttura.

 


Franchising
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