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L’Analista di sistema è il professionista che analizza i processi aziendali e la struttura di un’organizzazione per mettere a punto le procedure e le tecnologie destinate a migliorarli.
Per capire meglio i compiti di questa figura è opportuno precisare cosa si intenda per processo aziendale: un insieme di attività strutturate che trasformano degli oggetti in ingresso in prodotti o servizi specifici da offrire ai clienti. L’intera azienda può essere considerata come un unico grande processo che trasforma risorse in prodotti e servizi per il mercato. Anche l’attività di un singolo dipendente o di una singola struttura può essere considerata un processo.
Da qui l’importanza dell’Analista di sistema, i cui compiti consistono nell’analizzare i processi esistenti e nell’individuare le soluzioni hardware e software che permettano di realizzare i cambiamenti necessari a migliorarne la gestione attraverso il sistema informativo, incrementando così la competitività dell’azienda.
L’Analista di sistema è coinvolto direttamente nelle attività che riguardano l’innovazione e il potenziamento dell’impresa. I processi aziendali non vanno visti come strutture statiche ma come elementi che devono rispondere ed adattarsi a situazioni, tecnologiche e ambientali, in continua evoluzione. La maggior parte delle organizzazioni, infatti, è formata da diversi comparti o aree (amministrazione del personale, ufficio vendite, ufficio marketing, contabilità, ricerca e sviluppo ecc.) e ad un singolo processo prendono normalmente parte risorse provenienti da più aree. I processi aziendali vengono definiti e classificati in modo sistematico e rigoroso, ne vengono documentati gli obiettivi e le modalità di esecuzione. Grazie a questo lavoro conoscitivo di raccolta di informazioni e di messa a punto di modelli, è possibile svolgere un’analisi dettagliata ed una misurazione del sistema esistente in modo da potenziarlo e, spesso, anche confrontarlo con quello delle aziende concorrenti. Misurare l’efficienza di un processo è un compito complesso che consiste, sostanzialmente, nel valutarne i rischi, i costi e i benefici. Potenziare il processo vuol dire mettere in atto misure e tecnologie che ne migliorino l’efficienza, sia in termini economici che qualitativi.
La componente tecnologica è molto rilevante nel lavoro di questo professionista ed è anzi la causa principale che spinge alla riorganizzazione dei processi all’interno delle imprese. Come esempio pratico si può pensare agli istituti bancari e a come si è trasformata la gestione dei clienti negli ultimi anni (conti correnti on-line ecc.) dopo l’avvento di Internet.


COMPETENZE

L’Analista di sistema deve possedere un’ottima conoscenza delle più avanzate tecnologie per adattarle agli obiettivi aziendali, in particolare deve conoscere i sistemi operativi e le infrastrutture di rete, le applicazioni internet e intranet, le più diffuse architetture hardware e software, i più comuni modelli organizzativi e di gestione aziendale, i data base relazionali, il Data warehousing e il Data mining, le principali piattaforme tecnologiche ERP (Enterprise Resource Planning) e CRM (Customer Relationship Management).
È inoltre fondamentale per questa figura avere capacità di problem solving e propensione alla leadership, unite ad un livello culturale medio-alto e ad una buona conoscenza dell’inglese tecnico.


FORMAZIONE

Il percorso formativo dell’Analista di sistema prevede una laurea in materie scientifiche: ingegneria, matematica, fisica o informatica. In rari casi è possibile accedere al ruolo dopo avere studiato discipline economiche. Anche se la preparazione va comunque integrata con corsi e master specialistici, per ottenere le opportune certificazioni, l’esperienza maturata sul campo è necessaria per fornire quelle conoscenze interdisciplinari indispensabili per affermarsi nella professione.


CARRIERA

In genere le prospettive sono limitate all’ambito tecnologico, ma nel caso di particolari capacità gestionali si può approdare ad elevati ruoli dirigenziali anche in ambiti diversi.


SITUAZIONE DI LAVORO

L’Analista di sistema opera sia alle dirette dipendenze aziendali che in qualità di fornitore esterno, all’interno di organizzazioni medio-grandi. Il suo ambiente naturale è costituito da quelle realtà ad alta complessità organizzativa e tecnologica, in cui la razionalizzazione dei processi produttivi rappresenta un’esigenza irrinunciabile.
La retribuzione media varia tra i 35-40 mila e i 60 milva euro lordi annui ma in alcuni casi, in cui sussista una considerevole esperienza diretta, fondamentale per quest’attività ad alta specializzazione, può essere molto superiore.


TENDENZE OCCUPAZIONALI


Le prospettive per questa figura professionale, prevalentemente maschile, si possono considerare nel nostro paese, in una situazione di bassa crescita economica, stabili, anche se in prospettiva la presenza femminile è destinata ad aumentare.


FIGURE PROFESSIONALI PROSSIME

Le figure più vicine a quella dell’Analista di sistema sono il System administrator e, per gli aspetti legati alle architetture hardware e software, l’Analista programmatore.

Fonte: Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori
http://www.isfol.it/orientaonline/home.asp

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