Come aprire un’attività: guida e consigli per aprire il tuo negozio

Aprire un’attività significa investire e avviare un business che consiste nella vendita di prodotti o nell’offrire dei servizi al cliente. Al giorno d’oggi le persone che vogliono addentrarsi in questa “avventura” sono tantissime e se tu sei una di queste, ma non sai da dove partire, sei nel posto giusto! In questa guida, infatti, ti mostreremo qual è l’iter da seguire sia se si tratta di un’attività in proprio sia se si tratta di un’attività in franchising.

Per aprire qualsiasi tipo di attività bisogna seguire un iter ben preciso. Per ogni attività ci sono dei requisiti specifici da rispettare, ma comunque esiste un iter base da seguire per aprire qualunque tipologia di negozio/business.

Di seguito una lista di tutte le attività con guide e consigli pratici:


Requisiti per aprire un’attività

Per avviare qualsiasi tipo di negozio, attività, business o impresa sono richieste alcune osservanze obbligatorie. Per prima cosa occorre aprire una Partita IVA, ovvero una posizione fiscale da parte del titolare dell’azienda per poter svolgere l’attività a regola. Dovranno, poi, essere aperte necessariamente le posizioni assicurative e previdenziali rivolgendosi all’Inps e all’Inail. Per cominciare un’attività occorrerà dichiararne l’inizio al Comune con la DIA (Dichiarazione Inizio Attività) almeno 30 giorni prima dell’apertura. Infine, occorrerà procedere con l’iscrizione dell’attività al registro delle imprese. Per rendere più immediato tutto il processo, è possibile inviare una Comunicazione Unica, ovvero un’unica domanda dove vengono espressi tutti gli adempimenti. La Comunicazione Unica dovrà essere inoltrata alla Camera di Commercio tramite una PEC (indirizzo di posta elettronica certificata). Questo è l’iter comune a tutte le tipologie di attività imprenditoriali. È ovvio che in base al settore e al format del negozio sono necessari altri adempimenti specifici da rispettare. Gli iter burocratici più complicati da seguire sono spesso quelli riguardanti attività di ristorazione o attività rivolte all’assistenza.

Costi per aprire un’attività

Ovviamente per l’avvio di un’attività sono previste delle spese che possono essere più o meno sostanziose in base al settore di riferimento. Le prime spese riguardano la realizzazione delle pratiche previste dall’iter e possono partire da un minimo di 300 € fino ad arrivare a ben 2.500 € (senza contare eventuali corsi di formazione o altri imprevisti). Per le attività commerciali che non rientrano nei regimi agevolati (dato che è previsto un fatturato che supera i 30.000 € per il primo anno) le spese per gli adempimenti possono addirittura superare i 2.500 € arrivando a toccare anche i 6.000 €. Per quanto riguarda i costi di affitto, assunzione dipendenti, arredamento, allestimento del locale, insegna, fornitura di merce ecc.… non si può fare una stima perché si tratta di fattori che dipendono dalla tipologia di attività, dall’ambiente che si vuole creare, dalla merce ecc… In questi casi può essere d’aiuto stilare un business plan, ovvero un piano accurato dove stimare e valutare costi, ricavi, tipo di attività che s’intenda avviare, tutto ciò che occorre comprare e così via.

Il franchising: una possibile soluzione per aprire un’attività

Per alcune attività è possibile affidarsi a un franchising che permetterà di affrontare costi più ristretti e semplificherà di gran lunga l’iter da seguire. La soluzione del franchising è ideale per chi è alle prime armi e vuole una strada sicura da percorrere.

Conclusioni

Avviare un’attività non è di certo una passeggiata, ma basterà avere i requisiti giusti e seguire minuziosamente l’iter per essere sicuri di non inceppare in spiacevoli inconvenienti. Prima di pensare ad un investimento del genere è bene valutare la propria situazione economica e scegliere l’opzione adatta. Fatte le giuste premesse, non ci resta che augurarti buona fortuna per il tuo progetto!