Come aprire un bar? Quanto costa e cosa serve? Se stai cercando tutte queste informazioni perché ti piacerebbe aprire un bar ed esaudire il tuo sogno di lavorare in proprio ed essere allo stesso tempo a contatto con le persone gestendo un ambiente stimolante e piacevole sei nel posto giusto!

Leggendo questo focus, infatti, potrai schiarirti le idee e capire bene come muoverti in tutta serenità in questo nuovo mondo. Sia che la tua idea è quella di un posto tranquillo e rilassante dove poter godere una ricca colazione o quella di un locale festoso dove poter assaggiare un buonissimo aperitivo in compagnia, le modalità di apertura sono le medesime. Ecco come aprire un bar!

Aprire un Bar, come fare? Guida, consigli, requisiti e documenti

Per aprire un bar occorre un immobile commerciale con metrature idonee alla tipologia di locale e al target di interesse. È ovvio che le dimensioni non sono tutto e che a fare la differenza sarà sicuramente la qualità del servizio, dei prodotti e dell’arredamento, ma parlando più nello specifico, in base alla tipologia di bar che vorrai avviare, sono fondamentali le metrature e il posizionamento che dovranno consentire un adeguato afflusso di clienti e garantire le giuste entrate. Basti pensare la differenza tra un piccolo bar ideato per le brevi pause dei lavoratori di passaggio e una grande caffetteria ideale per le lunghe soste di molte persone.

I primi passi per aprire il bar: ecco quali sono

Dopo aver individuato la posizione e l’immobile commerciale giusto, sarà necessario stilare un business plan per analizzare e mettere in evidenza costi, ipotizzare le possibili entrare e stabilire i servizi da offrire. Per un passo del genere, inoltre, occorre avere esperienza o essere ben formati sul settore seguendo dei corsi specifici preparatori.

Una volta realizzato il business plan coretto si avranno ben chiari:

  • Tipologia di location da creare
  • Target di utenti potenziali
  • Spese necessarie per l’apertura del locale
  • Documenti necessari per l’apertura del bar
  • Verifica dell’investimento complessivo
  • Studio del brand e del piano di business per il bar

Requisiti e documenti necessari per aprire un bar

Un bar è una vera e propria impresa e per questo motivo è necessario aprire una Partita Iva ed essere inscritti al Registro delle Imprese. È importante individuare, con l’aiuto esperto di un commercialista, qual è la forma societaria più adeguata. Infatti, si può scegliere di aprire con una ditta individuale, società a responsabilità limitata (srl) oppure snc (società a nome collettivo).

Una volta scelto l’assetto societario è necessario sottolineare che anche il locale prescelto per l’apertura del bar dev’essere in linea con i termini di legge previsti in tema di sicurezza sul lavoro e igiene, infatti è necessario avere l’approvazione dell’ASL e far sì che il locale abbia il giusto numero e metrature per i bagni, tutto il necessario per evitare l’ingresso di insetti, una zona dedicata per la manipolazione degli alimenti ecc…

Una volta aperta la Partita IVA, bisogna presentare per l’apertura dell’attività la SCIA. La SCIA è un documento unico che permette di effettuare la segnalazione di avvio dell’attività e nell’insieme anche la richiesta delle autorizzazioni sanitarie e apertura del locale, che devono essere rilasciate in modo contestuale.

Presso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è necessario ottenere invece l’autorizzazione per la vendita e la somministrazione degli alcolici ai clienti del bar. Senza questa autorizzazione è impossibile servire bevande alcoliche ai clienti.

È necessario, poi, richiedere e pagare i diritti SIAE per la musica all’interno del locale. Devono essere svolte tutte le operazioni necessarie per essere in regola con l’INPS e l’INAIL.

Per la somministrazione degli alimenti occorre che almeno uno dei titolari sia in possesso dell’attestazione SAB e che ogni addetto abbia l’attestazione HACCP.

Infine, se il locale supera i 450 mq è anche richiesta una certificazione antincendio che dovrà essere richiesta presso i Vigili del Fuoco.

I costi per aprire un bar

I costi dipendono molto dalla tipologia di bar che si vuole aprire e dalle dimensioni dell’immobile. A gravare sull’investimento saranno l’affitto, i costi di ristrutturazione e la fornitura di attrezzature e materie prime. Parlando di numeri si parte all’incirca di un minimo di 50.000 € a salire.

L’idea, invece, è quella di optare sul franchising è la soluzione giusta per chi vuole affidarsi all’esperienza e alla solidità di un’azienda conosciuta. È un grosso aiuto da parte di noti marchi che oltre a fornire tutte le attrezzature e le materie prime a costi vantaggiosi, offrono la completa assistenza durante tutto l’iter burocratico che si deve seguire per avere un’impresa completamente a regola.

È, inoltre, molto conveniente in termini di conoscenza del marchio e di visibilità. Il cliente nel proprio inconscio vedendo un famoso marchio riconoscerà in modo immediato l’affidabilità e la bontà del servizio. In questo caso sarà necessario informarsi e trovare l’offerta giusta. Ogni marchi propone contratti con modalità e condizioni diverse per ogni caso. In generale il capitale minimo da investire si aggirerà intorno i 20.000 € e l’impegno sarà per 3 o 5 anni.

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