Come aprire un circolo privato

aprire un circolo privato

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La tua intenzione è quella di aprire un circolo privato ma non sai da dove partire? Ti diamo noi le giuste dritte, continua a leggere e vedrai che gradualmente le idee cominceranno a prendere forma nella tua testa.

Il circolo privato, come dice il termine stesso, non è un locale pubblico che è accessibile a tutti, ma si tratta di un luogo di ritrovo per alcune persone. Gli interessati possono prenderne parte, previa compilazione di una tessera di iscrizione, a volte a pagamento, a volte gratuita, con la quale si acquisisce il diritto di entrare nel locale.

Quali sono i servizi offerti in un circolo privato?

È fondamentale sottolineare che lo scopo del circolo privato è quello promuovere la socializzazione tra le persone. L’importante è, però, visto e considerato che ci sono delle agevolazioni fiscali, fare tutto secondo le regole.

L’intento ispiratore, dunque, deve essere solidaristico e non commerciale, anche se non si esclude che si possa guadagnare qualcosa di interessante.

Nel circolo privato è possibile promuovere attività di valenza sociale, di tipo culturale e/o ricreativo. Qualche esempio di più concreto? Ci sono circoli sportivi, ludici, universitari, dove i soci si incontrano per fare due chiacchiere, partecipare a tornei, condividere letture, cineforum e molto altro ancora.

Molto spesso i circoli privati puntano anche sull’apertura di un bar o di un angolo di ristoro che non hanno alcun vincolo fiscale da rispettare.

L’iter burocratico, requisiti e autorizzazioni

Per aprire un circolo privato in Italia, è necessario seguire un iter burocratico specifico. Di seguito, ti fornirò una panoramica dei passaggi generali richiesti, ma è importante tenere presente che potrebbero esserci delle differenze a seconda delle normative locali e delle specifiche attività del circolo.

Ti consiglio di consultare un professionista o un avvocato specializzato per ottenere informazioni precise e aggiornate relative alla tua situazione specifica.

Il primo passo consiste nel determinare la forma giuridica del circolo privato che si intende aprire. Può essere una semplice associazione, una società non profit o una società a responsabilità limitata, a seconda delle tue esigenze e delle finalità del circolo.

Dopo di ché è necessario redigere uno statuto che definisca le regole, gli obiettivi e le modalità di funzionamento del circolo. Lo statuto dovrebbe includere informazioni come il nome del circolo, l’indirizzo, gli scopi, le regole per diventare socio, i diritti e i doveri dei soci, le modalità di gestione e le eventuali restrizioni.

Dopo aver redatto lo statuto, è necessario procedere con la registrazione del circolo presso le autorità competenti. Solitamente, ciò implica la registrazione presso l’Ufficio del Registro delle Persone Giuridiche o l’Ufficio delle Imprese presso la Camera di Commercio competente per la tua area geografica.

Il circolo privato deve richiedere un codice fiscale presso l’Agenzia delle Entrate. Questo codice fiscale sarà utilizzato per l’identificazione fiscale e per la presentazione delle dichiarazioni fiscali.

È consigliabile aprire un conto bancario dedicato al circolo privato per gestire i flussi finanziari in modo separato e trasparente. Sarà necessario fornire la documentazione richiesta dalla banca per aprire il conto.

A seconda delle attività che il circolo intende svolgere, potrebbero essere necessarie autorizzazioni e licenze specifiche. Ad esempio, se il circolo prevede la vendita di bevande alcoliche, potrebbe essere richiesta una licenza per somministrazione di alimenti e bevande.

Come entità giuridica, il circolo dovrà adempiere a diversi obblighi fiscali e amministrativi. Questi possono includere la tenuta di registri contabili adeguati, la presentazione delle dichiarazioni fiscali periodiche e l’osservanza delle norme in materia di privacy e protezione dei dati personali.

Per chi vuole avviare un’attività che prevede la somministrazione di alimenti e bevande bisogna chiedere un’autorizzazione al Comune. Oltre a ciò, bisogna presentare la SCIA, ed essere in possesso della certificazione HACCP che, in quest’ultimo caso, può essere tranquillamente conseguita dopo la partecipazione ad un corso.

Nel caso in cui il tuo intento è quello di promuovere altri tipi di attività più specifiche quali, un’esibizione teatrale o spettacoli musicali, ci sarà anche l’obbligo di pagare i diritti SIAE e di disporre di una licenza apposita. Non solo, ma se il locale ha la possibilità di ospitare almeno 100 persone, in tal caso, bisogna, altresì, ottenere un certificato di prevenzione incendi rilasciato direttamente dal comando locale dei Vigili del Fuoco.

Quali sono i costi per aprire un centro

Per acquistare le attrezzature e allestire un locale, il costo da sostenere potrebbe essere piuttosto elevato, soprattutto se l’intenzione è quella di offrire un angolo ristoro.

Tuttavia, l’investimento può essere coperto, nella maggior parte dei casi, con diversi strumenti di finanziamento agevolato. Aprire un circolo privato, dunque, può essere una sfida avvincente e appassionante, ma anche molto impegnativa.

Prima di lanciarti nell’impresa è bene valutare ogni singolo aspetto, magari chiedendo qualche consulenza ad un esperto in materia, visto e considerato che i guadagni potrebbero non soddisfarti del tutto. Si tratta sempre di un’attività no-profit, gli utili non possono essere distribuiti, ma devono essere tenuti in cassa o reinvestiti per finanziare altre attività.

Ovviamente questo non significa che non si guadagnerà nulla, ma è bene precisare che i margini di profitto, tuttavia, non saranno soddisfacenti come si potrebbe erroneamente pensare.

Classificazione dei circoli

Esistono diverse categorie di circoli, ognuna con finalità specifiche che richiedono l’adozione di diverse forme associative. Vediamo più nel dettaglio le tipologie di circoli più comuni.

Circolo di Intrattenimento o Circolo Culturale

Un circolo può essere classificato come ricreativo o culturale quando si dedica alla realizzazione o promozione di attività culturali, artistiche, enogastronomiche o musicali. Ad esempio, potrebbe trattarsi di un circolo di lettura o un club di degustazione di vini. Questa tipologia di circolo può essere costituita come un’Associazione Culturale, che rappresenta la forma più comune di associazione utilizzata per tale scopo.

Circolo Sportivo

Un circolo assume la denominazione di sportivo quando si dedica all’organizzazione di attività sportive dilettantistiche. Nel caso in cui lo sport praticato sia riconosciuto dal CONI, come ad esempio il calcio, il tennis o il golf, il circolo può adottare la forma giuridica di Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD).

Circolo di Promozione Sociale

Un circolo può essere considerato di promozione sociale quando svolge delle specifiche attività di utilità sociale che hanno come principale obiettivo quello di poter migliorare il benessere e la qualità della vita dei propri associati o dei loro familiari.

Ad esempio, un circolo potrebbe promuovere iniziative per la riqualificazione di un quartiere. In questo caso, l’associazione può essere costituita come Associazione di Promozione Sociale (APS). Le associazioni di promozione sociale godono di benefici fiscali ma sono soggette a requisiti più rigidi rispetto ad altre tipologie di associazioni.

Circolo con Bar o Ristoro

È possibile aprire un bar o un punto di ristoro all’interno della sede di un circolo, purché tale attività non sia considerata l’unico scopo del circolo stesso, ma rappresenti uno strumento a supporto delle finalità dell’associazione.

Ad esempio, un circolo di tennis potrebbe avere un bar o un circolo musicale jazz potrebbe offrire alimenti e bevande ai suoi membri. Tuttavia, è importante sottolineare che non è consentito aprire un circolo che sia esclusivamente un bar.

Per aprire un bar all’interno di un circolo, è necessario presentare una domanda di autorizzazione al Comune competente ossia la SCIA, previo parere favorevole dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL), e soddisfare determinate condizioni.

I locali devono essere conformi alle norme igienico-sanitarie e di edilizia e non devono avere accesso diretto da strade o luoghi pubblici.

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Guide e Supporto su Come aprire un circolo privato

Ti proponiamo una guida per avere tutte le informazioni utili su come aprire un circolo privato in modo da non commettere errori  ed avere già in partenza tutte le informazioni importanti per valutazione corretta.

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  •  individuare i finanziamenti, i contributi a fondo perduto e le agevolazioni pubbliche che puoi richiedere
  •  conoscere le leggi e le norme che regolano il circolo privato
  •  conoscere le licenze, le autorizzazioni e i requisiti necessari per aprire un circolo privato
  •  prevedere i guadagni del circolo privato
  •  prevedere l’investimento d’apertura e i costi per gestire un circolo privato
  •  conoscere le attrezzature e gli impianti necessari per aprire un club
  •  progettare al meglio la gestione di un circolo privato

 

Guida circolo privato