È diventata, in questi ultimi anni, uno dei trattamenti di bellezza ed estetica più richiesti, stiamo parlando dell’attività di ricostruzione e/o cura delle unghie. Questa attività può essere svolta solo da onicotecniche specializzate o da estetiste aprendo un nail center nella quale poter offrire servizi quali: decorazione, cura, ricostruzione delle unghie.
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Mercato di riferimento
La vastità del mercato è indubbia in quanto la cura delle unghie da parte del popolo femminile è ormai quasi diventata una moda.
Da una ricerca della key-stone risulta che a invogliare una donna a scegliere la ricostruzione delle unghie sono principalmente due elementi: le giovani sentono, soprattutto, la forte spinta all’emulazione di modelli estetici e gruppi di riferimento, mentre chi ha un’età maggiore privilegia l’aspetto correttivo e l’attenzione al miglioramento estetico.
In particolare, sono sempre di più le donne – ma anche qualche uomo – che ricorre alla ricostruzione per ovviare all’onicofagia.
Perché conviene aprire un nail center
Nonostante ci sia molta concorrenza in questo ramo e per concorrenza si intende soprattutto quella delle estetiste a domicilio, principalmente in nero, aprire un nail center può essere un’ottima opportunità lavorativa, se si seguono tre concetti base: capacità, professionalità e prezzi concorrenziali.
La capacità e l’esperienza sono fondamentali perché la ricostruzione delle unghie, con relativa decorazione, richiede manualità e fantasia, ma principalmente vena artistica, perché chi si rivolge a questi centri vuole avere un servizio che rispecchi le proprie tendenze modaiole in fatto di disegni, decorazioni etc… un altro fattore strategico è, non solo la location dove aprirlo, ma soprattutto la pubblicità: basta investirci sopra, farsi vedere, rendere il proprio centro visibile, proprio come se fosse sulla via principale della città.
Dunque, qualità e visibilità sono due chiavi del successo. Differenziarsi: è difficile se si pensa che sia difficile, è semplice se si cerca di compiere azioni diverse.
I prodotti e i servizi che offre
Dipende sempre dalle capacità professionali di chi ha intenzione di aprire un nail center. In linea di massima, i servizi sono i seguenti:
- Servizi unghie per occasioni speciali offerte soprattutto alle spose;
- Servizi nail art che comprendono applicazioni di Swarovski, gemme decorate, vari disegni decorativi, piercing, lavorazioni ottenute dall’accostamento del gel alla vastissima gamma di micro decorazioni, piccoli disegni effettuati utilizzando pennelli e colori ad acqua;
- Servizi smalto semipermanente molto ricercato attualmente;
- Servizi ricostruzione unghie utilizzando speciali gel;
- Servizi pedicure e manicure.
Iter burocratico e legge onicotecnica
La condizione fondamentale per aprire un nail center è naturalmente avere un diploma da estetista oppure svolgere un percorso per diventare onicotecnici sulla base però dei regolamenti che sussistono in ambito regionale. Infatti, non esiste una legge nazionale che riconosca in egual modo l’attività di onicotecnica.
Le attuali leggi cui si fa riferimento sono la legge 4 gennaio 1990 numero 1 (disciplina dell’attività di estetista) e la legge 8 agosto 1985 numero 443 (legge-quadro per l’artigianato).
La regolamentazione in questo settore, dunque, presenta molte lacune e difficoltà di comprensione.
In assenza di una regolamentazione nazionale, regioni e comuni hanno la libertà di legiferare autonomamente, creando una situazione confusa e caotica. La legge italiana regolamenta la figura dell’estetista, ma la situazione dell’onicotecnica varia da regione a regione.
L’onicotecnica è una figura professionale specializzata nella decorazione delle unghie e nell’applicazione di unghie artificiali a scopo estetico. Tuttavia, molte regioni richiedono il diploma di estetista per poter esercitare la professione dell’onicotecnica, rendendo impossibile aprire un nail center senza diploma.
Alcune regioni, come Abruzzo e Lombardia, distinguono tra “applicazione” (decorazione con smalto e applicazione di tips) e “ricostruzione” (applicazione di gel sull’unghia naturale). La “ricostruzione” richiede la qualifica di estetista, come nel caso della regione Lazio.
Il consiglio per aprire un nail center è di rivolgersi all’ufficio tecnico del proprio comune per avere maggiori informazioni e chiarimenti sulla normativa in vigore.
Se si hanno tutti i requisiti richiesti per l’apertura di un nail center, allora bisognerà svolgere i classici passi necessari all’avvio della propria attività ossia:
- Iscrizione alla camera del commercio
- Apertura della Partita IVA
- Avvio delle posizioni INPS e INAIL
- Richiesta dei permessi quali la SCIA
- Rispetto della normativa sanitaria e rilascio del permesso dalla ASL locale
Una via più rapida potrebbe essere l’apertura in franchising il quale, oltre a occuparsi dell’arredo e di tutti i complementi, si prenderebbe carico anche del disbrigo delle pratiche burocratiche.
Perché aprire un nail center in franchising?
Aprire un nail center in franchising può essere una scelta vincente per molti motivi. In primo luogo, scegliere un franchising significa avere un modello di business già collaudato e consolidato, con procedure e protocolli ben definiti e testati sul campo. Questo riduce notevolmente il rischio di fallimento dell’attività e aumenta le probabilità di successo.
La maggior parte delle aziende di franchising, inoltre, fornisce supporto completo durante tutto il percorso di apertura e gestione del nail center, compreso il supporto nella scelta del locale, la formazione del personale, l’approvvigionamento dei prodotti e materiali, la gestione amministrativa e molto altro. In questo modo, i franchisor offrono un supporto completo ai propri affiliati.
Scegliere un franchising può essere vantaggioso anche dal punto di vista economico. Il franchisor ha già negoziato accordi e convenzioni con fornitori e partner, e questo permette ai propri affiliati di avere accesso a prezzi vantaggiosi per l’acquisto di prodotti e materiali. Inoltre, il franchising può offrire soluzioni di finanziamento agevolato per l’apertura dell’attività.
Infine, grazie al riconoscimento del marchio e alla reputazione già consolidata del franchisor, il nail center può godere di una maggiore visibilità e attrarre più clienti rispetto ad altre attività indipendenti.
Costi e guadagni
Come per tutte le attività di nuova apertura, bisogna mettere in conto che ogni cosa ha un suo prezzo, il quale varia sempre in base alla grandezza del progetto stesso.
La qualità dell’arredo, le attrezzature più o meno all’avanguardia, l’affitto del locale da utilizzare come nail center e la sua posizione, la presenza di eventuale personale, per non parlare delle spese di corrente e telefoniche. In definitiva, parlare di costi precisi è alquanto azzardato, perché le vostre intenzioni sono esse stesse un costo variabile.
Come accennato sopra, il franchising è un’ottima soluzione: le spese iniziali sono standardizzate dalle varie soluzioni proposte e i guadagni sono dettati dalla percentuale applicata dall’azienda presa come riferimento.
Se si vuole lavorare in proprio, il consiglio è di non abbassare troppo i prezzi per essere concorrenziali e puntare sulla qualità del servizio.
In linea generale, per aprire un nail center i costi possono andare dai 10 ai 15 mila euro circa. Per quanto riguarda i guadagni, che però dipendono dalle proprie capacità imprenditoriali e dal bacino di utenti nei dintorni, questi possono essere soddisfacenti ed è possibile raggiungere anche guadagni tra i 2 e i 4 mila euro al mese.
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- conoscere le leggi e le norme che regolano il nail center
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- prevedere l’investimento d’apertura e i costi per gestire un nail center
- conoscere le attrezzature e gli impianti necessari per aprire un nail center
- progettare al meglio la gestione di un nail center
















