Il settore dell’abbigliamento è uno dei più redditizi ed è tra quelli che, in generale, ha conosciuto meno periodi di crisi, anche in tempi duri. D’altronde, si tratta di una produzione storica della tradizione italiana, tanto che la moda made in Italy è apprezzata e riconosciuta in tutto il mondo.

Se stai cercando un’idea per iniziare il tuo percorso imprenditoriale e ti stai chiedendo come aprire un negozio di abbigliamento, qui troverai tutte le informazioni che ti servono e i consigli giusti per intraprendere quest’avventura.

Ovviamente, per far sì che la tua idea di business sia davvero redditizia e di valore, è necessaria un’approfondita conoscenza del settore, insieme a competenze tecniche, ma anche passione e impegno.

Aprire un negozio di abbigliamenti: i primi passi

Se si vuole aprire un negozio di abbigliamento, per prima cosa, come avviene in ogni progetto imprenditoriale, sarà avere un’idea chiara e precisa di cosa si vuole vendere e a chi ci si vuole rivolgere. Questo vuol dire, in termini più specifici, stabilire la propria offerta e individuare il target di riferimento.

In questo settore, infatti, sono molte le nicchie di mercato che è possibile servire, per cui avere fin da subito le idee chiare può essere utile anche per entrare in contatto con i grossisti e i fornitori. Individuare a quale segmento di clientela rivolgersi è importante anche per trovare la location ideale per il negozio.

Tutto ciò che riguarda il negozio di abbigliamento deve essere espresso attraverso un concept ben definito che possa essere riconoscibile per i clienti e rappresentare effettivamente la categoria di abbigliamento e l’offerta del negozio.

Elaborare un concept vuol dire anche prestare attenzione all’aspetto estetico del negozio che, quindi, potrà essere strutturato in un modo specifico, magari scegliendo un design e costruendo un’identità visiva che esprima al meglio i valori del proprio business.

Inutile specificare che, per avere successo, è necessario studiare il mercato di riferimento e acquisire conoscenze specifiche del settore moda, un segmento complesso e variegato. Questo consentirà di poter rispondere meglio alle esigenze della clientela e di acquisire un vantaggio competitivo notevole rispetto ai competitor.

L’iter burocratico per aprire un negozio di abbigliamento

Aprire un negozio di abbigliamento richiede, ovviamente, un preciso iter burocratico da seguire e la soluzione migliore è affidarsi a professionisti esperti, come commercialisti e consulenti per farsi seguire durante tutte le procedure e per avere un supporto indispensabile anche dal punto di vista contabile.

Dopo aver individuato il locale commerciale adatto per il proprio negozio di abbigliamento, è bene verificare anche la categoria dell’immobile e se risponde ai requisiti richiesti dalla normativa. Inoltre, in base all’ampiezza del locale potrebbero essere richiesti ulteriori interventi come la comunicazione ai Vigili del Fuoco per avere l’attestazione antincendio. Installare un sistema di videosorveglianza e stipulare un’assicurazione è comunque sempre un’ottima idea per prevenire danni e problematiche di vario genere.

Bisognerà aprire una partita IVA per dare inizio all’attività imprenditoriale, registrando la propria azienda presso il registro delle imprese della Camera di Commercio competente, oltre che iscriversi all’INPS e all’INAIL.

Solitamente, va segnalato poi al Comune l’avvio dell’attività almeno 30 giorni prima dell’apertura e richiesto il permesso per esporre l’insegna del proprio negozio.

É bene sapere che queste indicazioni generali su come aprire un negozio di abbigliamento vanno poi integrate richiedendo al Comune di appartenenza eventuali altre informazioni e requisiti che devono essere rispettati.

I costi per aprire un negozio di abbigliamento

Difficile stabilire a priori quanto possa costare aprire un negozio di abbigliamento. Sicuramente, si tratta di un’attività che richiede un investimento elevato che, in generale, si potrebbe stimare intorno ai 50mila euro.

Ovviamente, questa cifra può variare in base alla zona, alla tipologia di locale e all’offerta merceologica, ma ci sono alcuni costi che potrebbero anche far lievitare il prezzo verso cifre più elevate.

Inoltre, spesso bisogna effettuare dei lavori di adeguamento del locale commerciale che finiscono per incidere pesantemente sull’investimento iniziale. A volte, è necessario poi richiedere un finanziamento che farà aumentare i costi e incrementare il rischio d’impresa.

Come aprire un negozio di abbigliamento in franchising

Molto spesso, chi si chiede come aprire un negozio di abbigliamento senza sostenere un investimento eccessivamente oneroso, valuta un’opportunità interessante, ovvero affiliarsi a una rete franchising.

Si tratta di una soluzione vantaggiosa che consente anche a chi ha un budget limitato d’iniziare la sua attività imprenditoriale.

Tra i principali vantaggi di aprire un negozio di abbigliamento in franchising c’è quello di poter avere format “chiavi in mano”, poter contare su un brand già noto e conosciuto, avere a disposizione un sistema di gestione semplificato e un supporto continuo, in tutte le fasi, oltre che beneficiare di accordi commerciali privilegiati.

Un’altra opportunità vantaggiosa è il franchising in conto vendita per il settore abbigliamento. Questa è una delle soluzioni migliori per avere un negozio che sia sempre rifornito, ma senza bisogno di accumulare troppa merce in magazzino o spendere eccessivamente prima di vendere realmente i propri capi e accessori.

Da valutare, inoltre, l’apertura di negozio e-commerce di abbigliamento, un’opportunità vantaggiosa che non richiede la gestione del magazzino e delle spedizioni che saranno effettuate direttamente dall’azienda madre.

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