Come avviare un mercatino dell’usato

come aprire un mercatino dell'usato

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Di recente, abbiamo assistito nelle nostre città al proliferare dei mercatini dell’usato, segnale che si tratta di un’idea imprenditoriale che ha fatto breccia anche in Italia e che, ovviamente, offre ricavi interessanti e un lavoro quotidiano stimolante e mai uguale al giorno precedente.

Aprire un mercatino dell’usato, allora, potrebbe essere un’idea vincente anche per te, se sei alla ricerca di un’attività che possa portarti guadagni in maniera semplice e un costante approvvigionamento di merce sempre diversa; anche in questo caso, tuttavia, bisogna permettere alla tua impresa di cominciare con lo sprint e, per fare ciò, sarà necessario porsi alcune domande e conoscere un minimo le caratteristiche più importanti di questo tipo di commercio.

Vediamo con questa guida a firma lavoroefranchising.com, cosa devi assolutamente sapere prima di aprire anche tu un mercatino dell’usato.

Dov’è possibile aprire un mercatino dell’usato?

Uno dei maggiori vantaggi offerti da questo tipo di attività risiede nel fatto che, dovunque decideremo di aprire il nostro mercatino, potremo stare certi di attingere a un bacino di clienti davvero molto ampio.

Questo perché chiunque sia interessato al mondo degli articoli di seconda mano troverà sicuramente il tempo e il modo di venirci a trovare presso il nostro negozio, non dovendoci quindi preoccupare per forza di posizionarci in una zona centrale.

Un’idea di impresa, quindi, che si adatta a molti contesti diversi, esattamente come molto diversi possono essere i tipi di oggetti che ci troveremo a proporre ai nostri clienti, come vedremo nel prossimo paragrafo.

In cosa consiste un mercatino dell’usato

E allora, che tipo di prodotti potremo vendere grazie alla nostra attività?

Come sa chiunque sia stato almeno una volta in un negozio dedicato agli articoli di seconda mano, all’interno di questo tipo di attività potremo trovare veramente di tutto, da mobili a vestiti, passando per apparecchiature elettroniche e dischi in vinile.

E ancora, potremo accogliere dei privati intenzionati a venderci intere collezioni di libri o fumetti, oppure oggettistica e bigiotteria che, se proposta al cliente giusto, potrà tornare ad avere una nuova vita.

Requisiti e iter burocratico per aprire un mercatino dell’usato

Quando si decide di avviare un mercatino dell’usato, è cruciale compiere una scelta fondamentale riguardo al modello di business: optare per un’attività in conto vendita oppure per un negozio di tipo tradizionale.

Per quanto riguarda i mercatini dell’usato in conto vendita, la loro peculiarità è quella di non acquistare direttamente la merce, ma di operare come intermediari. In questo modello, gli oggetti vengono affidati all’imprenditore da privati con l’intento di venderli a terzi.

Il vantaggio principale è che il rischio finanziario legato agli articoli invenduti è quasi nullo, poiché l’imprenditore guadagna solo una percentuale sulle vendite effettive. Formalmente, questa tipologia di attività è classificata come Agenzia d’Affari, e l’imprenditore agisce in qualità di mediatore nelle transazioni.

L’iter burocratico per aprire un mercatino in conto vendita è relativamente snello. Si dovrà richiedere una Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, registrarsi alla Camera di Commercio come Agenzia d’Affari, comunicare l’inizio attività al Comune e ottenere il permesso per l’installazione di un’insegna esterna.

D’altro canto, il mercatino dell’usato di tipo tradizionale opera più simile a un negozio retail. Qui, l’imprenditore acquista direttamente la merce da vendere, che può provenire sia da privati che da grossisti o rivenditori. Questo modello comporta un maggiore impegno finanziario iniziale e un rischio più elevato legato all’invenduto, ma offre anche maggiori opportunità in termini di varietà e quantità di merce.

Dimensioni del locale e business plan

Per questo modello, l’iter burocratico comprende alcuni passaggi aggiuntivi ma rimane comunque gestibile: apertura della Partita IVA, iscrizione al Registro delle Imprese, regolazione delle posizioni con Inps e Inail, comunicazione di inizio attività e ottenimento del permesso per l’insegna esterna.

Indipendentemente dalla scelta del modello di business, un elemento cruciale è la selezione del locale giusto. È fondamentale trovare uno spazio commerciale ampio, preferibilmente in una zona di facile accesso e con un buon passaggio, dotato di un ampio parcheggio.

La dimensione ideale di un locale per un mercatino dell’usato varia in base alla tipologia e quantità di merce esposta, oscillando generalmente tra i 200 e i 1.000 mq. Inoltre, se si decide di specializzarsi in una specifica categoria merceologica, come l’abbigliamento vintage, le esigenze di spazio potrebbero ridursi considerevolmente.

Quali sono i costi e i potenziali ricavi

I costi che dovremo sostenere, allora, dipenderanno molto dalla grandezza del nostro negozio e, ovviamente, dal tipo di merce che saremo in grado di procurarci.

Un mercatino dell’usato, lo ricordiamo, può offrire ai suoi clienti una vasta gamma di oggetti diversi, ognuno dei quali che avrà ovviamente un costo specifico sia per noi che per i nostri clienti.

Sarà quindi nostro compito quello di capire quali sono i fornitori più adatti alle nostre esigenze e come massimizzare i ricavi, che in base al tipo di offerta che metteremo a disposizione dei nostri clienti potranno essere davvero stellari.

Aprire un mercatino dell’usato in franchising

Aprire un mercatino dell’usato in franchising è un’opportunità imprenditoriale intrigante e potenzialmente redditizia. Questo modello di business consente di entrare nel settore del commercio dell’usato con il supporto e l’esperienza di un marchio già affermato. Ecco una panoramica di come si può avviare un’attività di questo tipo.

Il franchising nel settore dell’usato offre l’opportunità di sfruttare la notorietà di un brand già consolidato. Ciò significa beneficiare di una reputazione preesistente, di una clientela potenziale e di strategie di marketing collaudate. Inoltre, il franchisor fornisce formazione e assistenza continua, fondamentale per chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di business.

Come affiliato a un franchising, si riceve un supporto costante in termini di formazione, marketing, scelta del luogo e allestimento del negozio. Questo riduce significativamente la curva di apprendimento e i rischi di business.

L’uso di un marchio riconoscibile aiuta a generare traffico nel negozio fin dal primo giorno, offrendo un vantaggio competitivo immediato.

Operare in franchising significa avere accesso a un modello di business provato e testato, con strategie operative ed economiche già stabilite.

Si diventa parte di una rete di imprenditori con gli stessi obiettivi, con cui è possibile condividere esperienze e strategie.

Prima di avviare un mercatino dell’usato in franchising, è importante valutare alcuni aspetti cruciali:

  • Scelta del Franchisor: È fondamentale scegliere un marchio che abbia una buona reputazione, valori aziendali in linea con i propri e un modello di business sostenibile.
  • Analisi del Territorio: Studiare il mercato locale per assicurarsi che ci sia una domanda sufficiente per i prodotti usati e che la concorrenza non sia eccessiva.
  • Capitale Iniziale: Bisogna considerare gli investimenti iniziali, che includono la quota di franchising, il costo del locale, l’arredamento, le scorte iniziali e le spese operative.

Aprire un mercatino dell’usato in franchising può essere un percorso imprenditoriale gratificante e finanziariamente vantaggioso. Fornisce un ingresso sicuro in un settore in crescita, con il vantaggio di un marchio affermato e un supporto continuo. Tuttavia, richiede un impegno serio, una buona pianificazione e una gestione attenta per garantire il successo a lungo termine.

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