Fondo Impresa Donna: contributi per l’imprenditoria femminile

La nuova Legge di Bilancio 2012 ha istituito il Fondo Impresa Donna, una misura destinata a promuovere l’imprenditoria femminile che prevede l’accesso a contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato.

Per il momento, il MISE ha stanziato una base di partenza di 40 milioni di euro, ma in realtà il PNRR (Piano nazionale di Ripresa e Resilienza) ha riservato più 400 milioni di euro per sostenere le attività imprenditoriali avviate dalle donne.

L’obiettivo di questo intervento è incentivare le competenze e la creatività per avviare nuove imprese e realizzare progetti innovativi, ma anche cercare di colmare il gap di genere.

 

Chi può beneficiare del Fondo Impresa Donna

Sono diverse le categorie che possono beneficiare di questa importante agevolazione.

  • imprese individuali in cui il titolare è donna;
  • cooperative e società di persone in cui il 60% di soci sia composto da donne;
  • società di capitale con quote e componenti del CdA che siano di sesso femminile almeno per i due terzi;
  • professioniste e lavoratrici autonome.

Cosa offre il Fondo Impresa Donna

Questa iniziativa offre una vasta gamma di soluzioni per lo sviluppo e il sostegno dell’attività imprenditoriale svolta da donne. In particolare, sono previsti interventi per l’avvio dell’attività, con investimenti per irrobustire la struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili, soprattutto nel settore hi-tech, solitamente con alta presenza maschile, al quale viene destinato circa l’80% delle risorse.

Sono previsti anche programmi che mirano a diffondere la cultura imprenditoriale tra la popolazione femminile, così come interventi di formazione e orientamento in linea con le indicazioni europee da tenersi nelle scuole e nelle Università.

Molto interessanti anche le iniziative che mirano a stimolare il pubblico femminile verso percorsi di studio orientati alle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche, note anche con l’acronimo di STEM e gli interventi per promuovere l’economia digitale.

Gli interventi previsti dal piano per l’imprenditoria femminile

Il Fondo Impresa Donna prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto per l’avviamento di imprese femminili, soprattutto con quelle individuali e legate alle libere professioni o avviate da donne disoccupate.

Sono previsti anche finanziamenti a tasso zero o comunque agevolati, da abbinare ad eventuali contributi a fondo perduto per avviare le imprese femminili.

Anche le imprese femminili già esistenti, ovvero costituite da almeno 36 mesi, potranno beneficiare di contributi a fondo perduto che, in questo caso, non potranno superare l’80% della media del circolante dichiarato negli ultimi 3 esercizi.

Il Fondo Impresa Donna, inoltre, prevede degli specifici percorsi di assistenza tecnico-gestionale per tutte le attività di marketing e di comunicazione sulla base di alcuni voucher.

Si tratta di un’opportunità molto interessante.  Secondo gli obiettivi posti dal PNRR, per il 2021 è previsto l’erogazione di agevolazioni per 25 milioni di euro e di 50 milioni di euro per l’anno successivo, ma l’obiettivo finale è quello di arrivare a oltre 2.400 imprese gestite da donne a ricevere dei finanziamenti entro giugno 2026.

Il Fondo Impresa Donna, pur essendo stato approvato dall’ultima Legge di Bilancio non è ancora operativo e bisogna aspettare per conoscere tempi e modalità di domanda. Si tratta di interventi che vanno a rafforzare altre iniziative attive come la NITO Nuove Imprese a Tasso Zero e Smart&Smart per le startup altamente innovative.

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