Invitalia: i principali bandi per aprire un’attività

Quando si deve aprire un’attività è possibile sfruttare diversi bandi che sostengono l’imprenditoria. Tra questi ci sono quelli offerti da Invitalia, l’agenzia governativa per i nuovi investimenti. Che tu stia per aprire un’attività tradizionale oppure in franchising, valutare lo sfruttamento di uno dei bandi messi a disposizione da Invitalia permette di avere un sostegno per sostenere le spese iniziali e per creare un progetto che ti aiuti a crescere professionalmente. Scopriamo insieme i principali bandi ai quali partecipare per aprire la propria attività.

Il nuovo SELFIEmployment di Invitalia

Uno dei primi bandi da prendere in considerazione è SELFIEmployment di Invitalia. Questo bando è stato rivisitato e riattivato a partire dal 22 febbraio del 2021, sostituendo la versione precedente che prevedeva parametri più restrittivi.

Questa nuova misura di sostegno all’imprenditoria, SELFIEmployment di Invitalia, presenta delle condizioni di accesso più ampie e permette la fruizione di vantaggiose agevolazioni che saranno concesse a tutti coloro che hanno i requisiti, che compileranno in modo ottimale il modulo, il business plan, e si rispetteranno le caratteristiche richieste e che verranno valutate dalla commissione.

L’incentivo SELFIEmployment è gestito da Invitalia nell’ambito del Programma di Garanzia Giovani, ma offre incentivi anche al di fuori di questo circuito, grazie alla supervisione dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro.

Il finanziamento può essere richiesto ai NEET (giovani che non studiano e non lavorano), disoccupati di lunga durata, donne inattive, che vogliono diventare imprenditori e mettersi in gioco. I Neet possono richiedere il finanziamento solo se sono maggiorenni ed iscritti al Programma Garanzia giovani entro il 29esimo anno d’età. I Neet non devono essere né impegnati in altre attività lavorative né in percorsi di studio o formazione professionale.

Oltre ai Neet il finanziamento è dedicato anche ai disoccupati di lunga durata, che sono maggiorenni e che hanno presentato la Dichiarazione di Disponibilità al Lavoro (DID) da almeno 12 mesi. Infine, il finanziamento è dedicato alle donne che non hanno un lavoro e che sono inattive da oltre un anno e vogliono aprire una nuova attività.

Cosa finanzia e quanto si può richiedere con SELFIEmployment

 Il finanziamento SELFIEmployment permette di finanziare diverse iniziative nel campo della fornitura di servizi o nel settore del commercio, produzione di beni anche in forma di franchising. Tra i settori finanziabili ci sono:

  • Servizi turistici
  • Servizi ricettivi e di ristorazione
  • Servizi culturali e ricreativi
  • Servizi per l’ambiente
  • Servizi per la persona
  • Servizi ICT
  • Risparmio energetico ed energie rinnovabili
  • Commercio al dettaglio e all’ingrosso
  • Servizi alle imprese
  • Manifatturiera
  • Artigiani
  • Trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli

Per quanto riguarda le agevolazioni previste da Selfiemployment, i richiedenti possono scegliere di richiedere un finanziamento al 100% senza interessi, optando tra una delle fasce sottostanti:

  • Microcredito: a partire da 5 mila fino a 25 mila euro
  • Microcredito esteso: da 25.001 a 35 mila euro
  • Piccoli Prestiti: da 35.001 fino a un massimo 50 mila euro

I finanziamenti sono agevolati, senza interessi, non richiedono garanzie e sono rimborsabili in sette anni con rate mensili a partire da un anno dopo aver ottenuto il prestito. Non c’è un tempo definito per fare la richiesta. Si può inviare quando lo si desidera, dopo di ché in base alle domande ricevute, entro 60 giorni dall’invio. Se il feedback è positivo si otterrà il prestito richiesto in base al progetto illustrato.

Il bando di Invitalia Resto al Sud

Un incentivo dedicato a coloro che scelgono di sviluppare una nuova attività imprenditoriale e libera professione nel Sud Italia e nelle regioni del Centro Italia che sono state colpite dal terremoto è Resto al Sud di Invitalia. L’incentivo è dedicato a tutti coloro che hanno un’età pari o al di sotto dei 55 anni e sono residenti in: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, e nel centro Italia: nel Lazio, Marche e Umbria.

I requisiti richiesti per accedere al finanziamento Resto al Sud prevedono:

  • Residenza in una delle regioni del Sud o del Centro Italia (nelle zone comprese del cratere sismico) da almeno 60 giorni prima dell’esito dell’istruttoria.
  • Non essere titolari di altre attività imprenditoriali in esercizio
  • Non aver ricevuto altre agevolazioni per l’auto-impiego e auto-imprenditorialità nel corso degli ultimi tre anni
  • Non hanno un lavoro a tempo indeterminato e s’impegnano a non averlo per la durata complessiva del finanziamento

Con Resto al Sud si possono coprire fino al 100% delle spese. Il finanziamento massimo richiedibile per le società dev’essere di 50 mila euro per richiedente fino a un massimo di 200 mila euro per società con quattro soci.

Per le imprese esercitate in forma individuale il finanziamento massimo richiedibile è pari a 60 mila euro.

A supporto del fabbisogno è possibile accedere a un contributo a fondo perduto: 15 mila euro per le ditte individuali e attività professionali; 40 mila euro per le società.

La richiesta del finanziamento può essere effettuato in qualunque momento. Le richieste vengono valutate in ordine di invio, entro un massimo di 60 giorni.

 Nuove Imprese a Tasso Zero di Invitalia

Nuove imprese a tasso zero di Invitalia è un incentivo dedicato ai giovani e alle donne che vogliono avviare un’attività imprenditoriale. Quest’agevolazione è accessibile su tutto il territorio italiano e prevede un finanziamento a tasso zero per progetti che hanno un prospetto d’impresa fino a un massimo di 1,5 milioni d’euro, con una copertura massima del 75% delle spese in totale ammissibili.

Le agevolazioni sono rivolte a coloro che hanno tra i 18 fino ai 35 anni per i giovani. Per le donne, invece, l’incentivo può essere richiesto a qualunque età.

Le imprese che si candidano per ottenere il finanziamento Nuove Imprese a Tasso Zero d’Invitalia devono essere costitute in forma di società da non più di 12 mesi, rispetto a quando è stata formulata la domanda. Questa può essere richiesta anche da persone fisiche, a patto che poi costituiscano la società entro 45 giorni dall’ammissione alle agevolazioni.

Le iniziative che possono essere finanziate sono: produzione di beni nei settori industriali, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura servizi alle imprese e persone, commercio di beni e servizi, turismo.

Possono essere ammessi anche dei progetti che sono riconducibili a settori rilevanti per lo sviluppo imprenditoriale giovanile, per la filiera turistico culturale e per l’innovazione sociale.

Tutti i bandi Invitalia sono accessibili dal sito ufficiale, le richieste e i business plan devono essere inviati online seguendo la modulistica presente sul sito, da compilare in base al bando al quale si vuole partecipare.

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