Resto al Sud 2024: requisiti, come funziona, a chi rivolgersi, tempi

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Resto al Sud 2024: requisiti, come funziona, a chi rivolgersi, tempi

Il programma Resto al Sud 2024 è stato rinnovato, iniziato nel 2017, si è rivelato un volano cruciale per l’impulso economico delle regioni meridionali e di parte del Centro Italia, finalizzato a stimolare la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali attraverso sostegni finanziari significativi. Scopriamo di più con questa guida lavoroefranchising.com

Dal suo lancio, il programma ha attraversato diverse fasi di evoluzione, ampliando sia il range di età dei beneficiari sia i territori e le categorie di imprese ammissibili. Al 1° dicembre 2023, il bilancio delle iniziative finanziate è stato notevolmente positivo, con oltre 17.000 progetti supportati, dimostrando l’efficacia di questa politica di incentivazione.

Cos’è Resto al Sud 2024

“Resto al Sud” è un’iniziativa promossa dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa (Invitalia), che mira a favorire la creazione e l’espansione di attività imprenditoriali nelle regioni meridionali d’Italia.

Il programma offre un mix di contributi economici, parte dei quali a fondo perduto, e finanziamenti agevolati, con una dotazione complessiva di 1,25 miliardi di euro.

La sua portata è stata progressivamente estesa per includere un numero maggiore di territori e categorie di beneficiari, con l’obiettivo di stimolare l’occupazione e la crescita economica nelle aree più svantaggiate del Paese.

Requisiti per accedere a Resto al Sud

I criteri di eleggibilità per Resto al Sud 2024 sono chiaramente definiti per garantire che il sostegno raggiunga coloro che possono contribuire in modo significativo allo sviluppo economico delle regioni target.

Nello specifico, i principali requisiti richiesti sono:

  • Gli aspiranti imprenditori devono avere un’età compresa tra i 18 e i 55 anni al momento della presentazione della domanda.
  • Localizzazione Geografica
  • L’iniziativa è rivolta a chi intende avviare un’attività nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria).
  • Sono ammessi progetti imprenditoriali in quasi tutti i settori economici, ad eccezione di alcune esclusioni specifiche (come il commercio, la ristorazione, e alcune società di servizi).
  • L’impresa deve essere di nuova costituzione o costituita da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda.
  • Deve avere la forma giuridica di ditta individuale, società di persone, società di capitali o cooperativa.
  • I beneficiari devono impegnarsi a mantenere la residenza nelle regioni ammesse per tutta la durata del progetto e per almeno due anni dopo il completamento.
  • Non devono essere stati beneficiari di altre forme di incentivi nazionali per la creazione d’impresa che sono incompatibili con Resto al Sud.
  • Devono dimostrare la fattibilità tecnico-economica del progetto imprenditoriale.

Come funziona il bando Resto al Sud 2024

Questo programma prevede una combinazione di incentivi finanziari, tra cui contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato, per coprire le spese di avviamento delle nuove imprese. Per accedere al bando è necessario andare sul sito di Invitalia nella sezione dedicata a Resto al Sud 2024.

Seguendo le indicazioni fornite bisogna realizzare un progetto e inviare il tutto attraverso il portale dedicato al fine di sottoporlo a una corretta valutazione.

Dopo la presentazione, le domande vengono valutate da Invitalia secondo criteri specifici, che includono la validità del business plan, l’innovatività del progetto, e l’impatto sullo sviluppo economico locale.

Se l’approvazione è concessa, segue un iter per l’erogazione delle agevolazioni, che prevede anche verifiche e controlli sull’effettiva realizzazione del progetto secondo i piani.

Se si ottiene la validazione del progetto sono previste delle agevolazioni quali:

  • Contributo a fondo perduto: una percentuale delle spese ammissibili (solitamente fino al 35%) è coperta da un contributo che non deve essere restituito.
  • Finanziamento a tasso agevolato: per la parte restante delle spese, è possibile accedere a finanziamenti a condizioni favorevoli, con tassi di interesse ridotti e periodi di grazia prima dell’inizio della restituzione.

Le agevolazioni possono coprire varie tipologie di spese, tra cui l’acquisto di macchinari, attrezzature, beni strumentali, tecnologie, nonché costi per servizi di consulenza e per la promozione dell’attività.

Dopo l’erogazione I beneficiari sono tenuti a rispettare specifici obblighi, come il mantenimento della residenza nelle regioni ammissibili e l’attivazione effettiva dell’attività entro tempi prestabiliti. Inoltre, è previsto un monitoraggio periodico per verificare il rispetto delle condizioni del bando e l’andamento dell’attività finanziata.

A chi rivolgersi?

Per accedere al bando è necessario rivolgersi direttamente a Invitalia. Se si vuole avere un supporto per la redazione della domanda si può contattare un commercialista oppure un project manager che si occupa della creazione di progetti pensati per ottenere i fondi attraverso la partecipazione a bandi nazionali o regionali. Se ci si rivolge a un professionista, si dovrà consultare il costo della percella dovuta per il consulto e il supporto.

Tempi di risposta

I tempi di risposta per accedere al bando Resto al Sud possono variare a seconda di diversi fattori, come il volume di domande ricevute, la completezza e la correttezza delle documentazioni presentate e le fasi di valutazione necessarie. In genere però una prima risposta arriva entro 60 giorni dall’invio della domanda.

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