Franchising Bar, Caffetteria e Pasticcerie

Il Franchising Bar e Caffetteria è uno degli argomenti più cercati online, ed il motivo è molto semplice: ogni italiano ha il culto del caffè!

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Franchising Bar & Caffetteria – Come scegliere il locale giusto!

In questa Italia che sta tentando di cambiare pelle, chi ha serie intenzioni e un po’ di passione per il caffè, può trovare la sua opportunità in maniera piuttosto semplice e tutto sommato con un minimo investimento. In questo articolo affrontiamo il tema di come aprire una caffetteria in franchising rispondendo così a tutte quelle persone che sono intenzionate a costruire un futuro ideale sapendo che la base di conoscenze minime già la si possiede.

Perché aprire una caffetteria è una buona idea?

Aprire una caffetteria in Italia può essere una scelta imprenditoriale particolarmente acuta, considerando il ruolo centrale che il bar ha nella vita quotidiana degli italiani. Osservando le abitudini e il tessuto sociale del paese, si nota come i bar siano punti di riferimento fondamentali in qualsiasi ambiente urbano o rurale. Ogni strada di una città o paesino ha almeno un bar, segno di un bisogno sociale radicato e persistente.

L’importanza del bar va oltre la semplice vendita di caffè o cibo. Questi luoghi fungono da centri sociali, spazi dove le persone si riuniscono per una pausa, un momento di relax o per incontri sociali e di lavoro. La caffetteria rappresenta una sorta di istituzione culturale, un luogo dove gli italiani iniziano la loro giornata con un espresso al bancone, si concedono una pausa pranzo veloce o si fermano per uno spuntino pomeridiano.

Inoltre, l’influenza culturale dell’esperienza italiana del caffè si è ormai diffusa a livello globale. Questo rappresenta un vantaggio competitivo per chi apre una caffetteria, offrendo un’esperienza autentica che è già apprezzata e ricercata in tutto il mondo.

Oltre all’aspetto culturale, aprire una caffetteria può essere economicamente vantaggioso. La domanda costante di caffè e prodotti da bar garantisce un flusso continuo di clienti. Inoltre, con una gestione efficace e un’offerta di qualità, una caffetteria può diventare un punto di riferimento nella comunità, generando fedeltà e affari ripetuti.

Tuttavia, è importante notare che il successo in questo settore richiede più che semplicemente fornire caffè e cibo. Implica creare un ambiente accogliente e piacevole, offrire un servizio eccellente e comprendere le esigenze e i desideri dei clienti. In sostanza, una caffetteria di successo non è solo un luogo di vendita, ma uno spazio dove le persone si sentono accolti e dove possono godere di un momento di pausa nella loro giornata.

Le catene di caffetteria in franchising offrono esperienza

Optare per un franchise nel settore dei bar caffetterie può offrire vantaggi significativi, in particolare per quanto riguarda il trasferimento di know-how specifico. Questa scelta implica tuttavia una serie di considerazioni approfondite per determinare se l’investimento sia vantaggioso o meno. Esaminiamo alcuni fattori cruciali da valutare in questa decisione.

Primo, la location è fondamentale. La scelta del luogo dove aprire la caffetteria influisce notevolmente sul successo dell’attività. È importante considerare l’affluenza del pubblico, la visibilità del punto vendita, la facilità di accesso, e la presenza di potenziali concorrenti nelle vicinanze. Una location strategica può aumentare significativamente le probabilità di successo del business.

Il secondo aspetto da considerare è la forza lavoro necessaria. È importante valutare quanti dipendenti saranno necessari per il funzionamento efficiente del bar e se la struttura del franchising fornisce formazione adeguata per il personale. Inoltre, bisogna considerare i costi del personale e come questi influiranno sulla redditività complessiva dell’impresa.

Il terzo fattore è il brand del franchising. Un marchio riconosciuto e ben posizionato può attrarre una clientela più ampia e fedele, riducendo gli sforzi e i costi necessari per costruire la reputazione da zero. Tuttavia, bisogna anche valutare le restrizioni che l’adesione a un franchising può imporre in termini di personalizzazione e autonomia gestionale.

Infine, è importante considerare i business accessori offerti dal franchising. Questi possono includere prodotti o servizi complementari che aumentano l’attrattiva del bar e possono generare entrate aggiuntive. È fondamentale valutare se questi business accessori sono in linea con le esigenze e le aspettative del mercato locale.

Nel valutare se aderire o meno a un franchising di bar caffetteria, è essenziale un’analisi approfondita di questi fattori. La decisione finale dovrebbe basarsi su un equilibrio tra i benefici del supporto e del marchio forniti dal franchising e l’autonomia e la flessibilità che si desidererebbe avere nella gestione dell’attività. Ogni potenziale franchisor dovrebbe quindi valutare attentamente questi aspetti per determinare se questa soluzione sia la più adatta alle proprie esigenze imprenditoriali e agli obiettivi a lungo termine.

La location come primo elemento da verificare

È una conseguenza logica, i locali pubblici hanno successo in funzione del traffico di persone. Molto spesso si entra in un bar qualunque e per questo motivo i bar che hanno un fatturato maggiore sono quelli che si posizionano in punti di passaggio pedonale molto elevato.

Il bar è una tipica formula da acquisto da impulso, ho voglia di caffè, o di una semplice sosta e ci entro. Oltre a questo genere di acquisto esiste anche quello programmato, che si rivolge a coloro che abitano e/o lavorano nella zona. In questo caso si innesta un rapporto con caratteristiche diverse come, l’accoglienza, il tipo di offerta, la possibilità di sedersi o no ecc.

Le catene in franchising promettono di acquisire un ulteriore traffico che chiameremo di ricordo. Il marchio famoso richiama un pubblico fidelizzato a priori.

Il conto economico di una caffetteria in franchising

Chi ha intenzione di investire in una caffetteria in franchising vuole avere delle evidenze che le cose funzionino bene, in fondo al conto economico. Bisogna tener presente che le attività di ristorazione sono impegnative da un punto di vista di impiego della forza lavoro. Gli orari di apertura sono prolungati e sul bancone bisogna avere i giusti presidi. Il loro costo è importante ed incide parecchio, supera generalmente il 35% del fatturato.

Molti bar hanno una conduzione familiare e questo aiuta ad abbattere la voce costo del personale, in generale il miglior modo per tenerla sotto controllo è la formazione che permette di svolgere attività in tempi veloci ed in maniera professionale.

Nel franchising i moduli di formazione sono di solito molto accurati ed assicurano un livello di manualità e gestione del cliente, ottimale. L’altra voce importante è il costo delle materie prime.

L’impatto anche qui può superare il 32%, la sua variabilità dipende dal fatto di avere o meno un’offerta snack che comprime il margine, a differenza dei prodotti di caffetteria che godono di una marginalità notevole. Fatti due calcoli riamane un 30% che deve dividersi con i costi di gestione, l’affitto ed altro ancora. È bene rendersi conto subito dei conti poiché i prezzi sono più o meno allineati. Il costo dell’affitto di un locale non può superare il 10/15% del fatturato atteso.

Il brand guida le vendite per la scelta di business accessori. L’insegna che si sceglie per avviare un locale bar & caffetteria in franchising, può fare la differenza. Oltre al caffè c’è chi punta sull’offerta pranzo e cena, chi sul gelato, chi invece propone specializzazione unicamente nel mondo del caffè.

Ciascuna formula richiede un investimento iniziale ed un costo al metro quadro variabile. In definitiva sceglierne uno piuttosto che un altro riguarda il particolare feeling che si ha con l’insegna. Il consiglio è quello di avere un occhio critico soprattutto per quanto riguarda la location ed il conto economico.

La burocrazia da affrontare per aprire un bar caffetteria

In Italia la burocrazia non è da sottovalutare, come invece accade in molti altri paesi. Occorre impegno ed attenzione per riuscire ad essere in accordo con i regolamenti per aprire un bar caffetteria. Di seguito ci sono i passi da fare in sequenza logica:

  • La prima cosa da fare è innanzitutto stabilire quale tipo di società aprire. Esistono le società di persone (principalmente SNC e SAS), e quelle di capitali come la SPA e la SRL. Ne abbiamo bisogno per costituire un soggetto giuridico con un codice fiscale o una partita IVA. Va detto che si può aprire un bar anche semplicemente come ditta individuale, la differenza con la società sta nella garanzia di fronte ai debitori, nelle società c’è il capitale di costituzione, mentre nelle ditte individuali c’è il patrimonio dell’imprenditore. Questa tutela si paga ed è crescente nel caso di società di capitali in cui è unicamente il capitale della società a garantire il debito, mentre in quella di persone in seconda battuta c’è il patrimonio anche dei soci. Quindi la scelta è tra ditta individuale, società di persone, e società di capitali.
  • Il passo successivo è quello di aprire una Partita IVA. Questa è formata da 11 numeri utili ai fini dell’identificazione fiscale. Si deve presentare una richiesta all’Agenzia delle Entrate, che dopo 30 giorni ce lo concederà. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate si possono scaricare i modelli appositi diversificati in caso di persone fisiche e di persone giuridiche. I modelli si potranno inviare anche via mail muniti di documenti personali. Non si paga nulla per questa operazione, a meno che non venga fatta da un commercialista che chiederà un compenso.
  • Per aprire fisicamente un locale occorre presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). Questo documento che va presentato al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive), dovrà essere redatto da un tecnico abilitato, e riguarda tutte quelle opere che si fanno per svolgere lavori di costruzione del locale o di ammodernamento).
  • Da un punto di vista personale occorre che il titolare che ci lavora, svolga i corsi SAB (il vecchio REC da seguire per chi non ha fatto la scuola alberghiera e riguarda la materia della somministrazione), e l’HACCP (il manuale di autocertificazione per i locali che vendono alimenti). Oltre a ciò, è necessario anche la sicurezza sui luoghi di lavoro, in ottemperanza al D.lgs. 81/08, cosiddetto Testo Unico della Sicurezza.

Quanto si può guadagnare con un bar in franchising

La redditività di un bar in franchising può variare considerevolmente in base a diversi fattori chiave, rendendo difficile stabilire una cifra esatta senza considerare le specificità di ogni singolo caso. Tuttavia, alcuni aspetti fondamentali possono influenzare il potenziale di guadagno di un bar in franchising.

Innanzitutto, la location gioca un ruolo cruciale. Un bar situato in una zona ad alto traffico, come il centro città, una zona commerciale, o vicino a uffici e università, ha maggiori probabilità di attrarre un elevato numero di clienti rispetto a uno in una zona meno frequentata. Questo impatta direttamente sui ricavi giornalieri.

Il brand del franchising è un altro fattore importante. Un marchio riconosciuto e stimato può attirare clientela fedele e consentire di praticare prezzi leggermente più elevati, influenzando positivamente i margini di profitto. Inoltre, un franchising ben stabilito spesso offre supporto in termini di marketing, formazione e gestione operativa, che può contribuire a ottimizzare i costi e massimizzare i guadagni.

I costi operativi, inclusi affitto, stipendi del personale, costi delle materie prime e royalty al franchisor, devono essere attentamente gestiti. Una gestione efficiente dei costi può aumentare significativamente la redditività.

Infine, il modello di business del franchising e i prodotti o servizi aggiuntivi offerti (come pasticceria, pranzi leggeri, catering, ecc.) possono ampliare le fonti di reddito e aumentare il potenziale di guadagno.

In generale, un bar in franchising può essere un’impresa redditizia, ma il successo dipende dalla capacità di bilanciare efficacemente i costi e massimizzare le opportunità di vendita. I guadagni possono variare notevolmente, con alcuni franchising che generano profitti significativi, mentre altri possono avere margini più modesti. È quindi fondamentale condurre un’analisi dettagliata del mercato, del posizionamento del franchising e del piano finanziario prima di intraprendere questa attività.