Nella società dell’immagine la cura del corpo, il benessere, la salute, stanno diventando un settore essenziale.
Aprire un franchising nel benessere può risultare vincente.
Nella società dell’immagine la cura del corpo, il benessere, la salute, stanno diventando un settore essenziale. Aprire un franchising nel benessere può risultare vincente.
Innanzitutto, alla base di questa scelta ci dovrebbero essere delle considerazioni di tipo economico-commerciale. Gli italiani hanno una percezione positiva del proprio stato di salute e vorrebbero sempre mantenersi in forma, se possibile.
Questo lo confermano anche i dati, infatti, il mercato della salute e del benessere in Italia nel 2024 ha registrato una significativa crescita, soprattutto nel settore degli integratori alimentari. Secondo quanto riportato da un’indagine dell’Unione Italiana Food elaborata sui dati di New Line il comparto del benessere in Italia lo scorso anno ha chiuso in positivo con un totale di 4,5 miliardi di euro di vendite. L’Italia nel settore della salute e del benessere si conferma come il primo mercato in Europa, detenendo il 26% del fatturato complessivo, seguita poi dalla Germania e dalla Francia.
I dati e la crescita del comparto, confermano, dunque, come in Italia il settore della salute e del benessere possa essere un ottimo investimento da coloro che vogliono aprire un’attività da soli o in franchising.
Aprire un franchising nel settore del benessere e della salute, permette di aprirsi a un business interessante in quanto offre la possibilità di raggiungere un ampio target della popolazione, sia maschile sia femminile, sia giovani sia adulti o persone in età avanzata.
Un franchising nel campo benessere e salute, offre inoltre diverse opportunità, in quanto si può scegliere tra varie tipologie merceologiche, dai prodotti dedicati alla cura della persona a quelli per riuscire a migliorare la propria alimentazione.
Nell’ultimo periodo, uno dei trend più in voga è quello nel campo del BIO, della natura, della produzione di alimenti di alta qualità privi di conservanti o di eccipienti che possano far male all’organismo, e soprattutto ricchi di nutrienti con processi di lavorazione rispettosi dell’ambiente.

Esistono diversi franchising ai quali è possibile accedere nel settore benessere, bellezza e salute. L’offerta è molto ampia e permette di optare per il settore merceologico e per il lavoro che si considera più incline alle proprie capacità.
I centri di bellezza e centri benessere sono luoghi di autentico rifugio, soprattutto nelle grandi città e in luoghi particolarmente ameni, baciati dalla natura e sono uno dei settori che più in crescita nel campo del benessere e della salute.
Infatti, secondo i dati del Global Wellness Institute, l’Italia si è posizionata al sesto posto al mondo nel settore delle SPA, con un fatturato complessivo pari a 2,8 miliardi di euro. Questo ha portato ad un aumento del 32% di introiti rispetto all’anno precedente.
Sempre più italiani, dunque, ricorrono a trattamenti di bellezza con lo scopo di mantenersi giovani, levarsi di dosso le brutture di una settimana lavorativa, volersi bene e lasciarsi coccolare.
Massaggi, peeling, trattamenti al viso come lo scrub, saune e bagni agli oli rigeneranti fanno parte del pacchetto previsto da un centro benessere moderno.
Lo stesso discorso vale per il cosiddetto centro di benessere olistico, basato su un approccio filosofico che attraverso internet si sta facendo conoscere al grande pubblico. In questo campo rientrano anche i franchising dedicati alla cura e alla ricostruzione delle unghie.
Il settore attende da tempo una liberalizzazione per quanto riguarda i farmaci di classe C che possono essere venduti al banco, cioè senza ricette.
Le parafarmacie tradizionali vendono prodotti che rientrano nella tradizione dell’erboristeria; l’Italia è considerata un caso unico, quindi, è possibile che ci saranno novità in viste per liberalizzare completamente l’intero settore partendo dalle licenze prima ancora che dai farmaci.
Le palestre sono in aumento e si stanno imponendo dei modelli particolari dedicati ad esempio solo alle donne, oppure formule di palestra low cost che possibilmente riguarda i centri maggiori. Il franchising è un ottimo sistema per aprire una palestra o un’area dedicata al fitness o a una tecnica di allenamento in particolare.
Secondo Federbio le vendite alimentari del biologico sul mercato interno sono aumentate, infatti, sia i consumi domestici sia quelli fuori casa hanno raggiunto un traguardo economico non indifferente con una cifra complessiva di 5,4 miliardi di euro alla fine del 2023.
Questo dimostra che l’alimentazione bio è sempre più tra gli interessi degli italiani, che in parte per i timori derivanti dal consumo di cibo confezionato, trasformato con metodo industriale, ma anche grazie anche a una rinnovata sensibilità si cerchi di consumare sempre più alimenti biologici e. sani.
Inoltre, l’Italia è la patria degli alimenti biologici, anche se si ricorda che per vendere prodotti bio, bisogna affidarsi a marchi che permettono la distribuzione di prodotti che vengono realizzati senza l’uso di organismi geneticamente modificati né usare tecniche di difesa della coltivazione basate sull’uso di pesticidi o antibiotici (ad esempio nel caso dell’allevamento di suini e bovini).
Secondo una recente ricerca a soffrirne sono almeno l’1% di italiani, la gran parte inconsapevoli. Negli ultimi tre anni c’è stato un aumento del numero di celiaci del 15%.
È un numero preoccupante, ma che deve far riflettere sulla necessità di avere risposte.
Come riportato anche dall’Ansa, secondo una recente ricerca, i prodotti gluten free hanno visto una crescente domanda da parte degli italiani. Con i consumatori italiani che soffrono di celiachia che attualmente spendono il 73% per i prodotti senza glutine rispetto a quelli convenzionali.
Inoltre, secondo un centro d’analisi di mercato, Mordor Intelligence, a livello europeo il mercato degli alimenti e delle bevande senza glutine raggiungerà a livello globale una cifra pari a 3,62%, con una previsione di crescita fino a 5,92 miliardi di dollari nel 2029.
Acquistare prodotti per la celiachia per chi soffre di questo problema non è una scelta ma è necessario, in quanto per loro non ci sono alternative data la patologia di cui soffrono. Ecco perché aprire un’attività in franchising di prodotti gluten free può essere una soluzione ottimale.
> Guarda i franchising di celiachia
Anche in questo caso parliamo di prodotti naturali come essenze, semi, preparati tipici ed estratti che possono essere utilizzati per il benessere del corpo e come complemento per l’alimentazione. Non mancano i marchi che fanno pubblicità a livello nazionale, conosciuti e apprezzati.
> Guarda i franchising di erboristeria
Anche affiliandosi ad un franchising è bene definire che sono comunque necessarie alcune pratiche burocratiche, comuni a tutte le attività che vengono avviate in qualità di commercio di beni e servizi al pubblico.
Nello specifico, per avviare un negozio in franchising è necessario:
Questa procedura burocratica può essere effettuata con l’aiuto di un commercialista, che si occuperà di tutto l’iter e di tutte le procedure come previsto per legge.
Aprire un’attività nel settore del franchising salute e benessere non richiede specifici requisiti, infatti, a parte quelli burocratici, basta essere maggiorenni e non aver subito precedenti condanne. Inoltre, uno dei requisiti necessari è legato per lo più al locale che deve essere conforme alla normativa ASL, che cambia a seconda che si scelga di aprire un centro benessere, una SPA, un centro estetico o altro.
Quanto costa aprire un franchising nel settore del benessere e della salute? I costi per quanto riguarda il settore del benessere e della salute possono variare in base alla tipologia di attività che si vuole aprire. In genere, l’investimento se si opta per il franchising può andare da un minimo di 5 mila euro, ad esempio per aprire un negozio di alimenti biologici, fino ai 50 mila euro per aprire attività come: palestre, parafarmacie, SPA o centri estetici. Naturalmente, ci sono diversi marchi ai quali affiliarsi ed è possibile valutare i costi d’accesso e di apertura prima di richiedere l’affiliazione.
Quanto si può guadagnare? I guadagni previsti non si possono determinare, in quanto come ogni settore, anche quello del franchising della salute e benessere è variegato e sfaccettato. Quindi è possibile che i guadagni varino in base alla tipologia di attività che si apre e anche ai prodotti e servizi che si offrono. In ogni caso, possiamo dire che le attività di questo settore in genere riescono a ottenere ottimi profitti già dopo il primo anno di attività.
La formula del franchising nel settore bellezza, benessere e salute oltre alle valide ragioni di mercato sopra esposte, è consigliabile per gli innegabili vantaggi derivanti dall’uso della formula del franchising.
In questo particolare contratto, le due parti (franchisor e franchisee) si mettono insieme, ciascuno mantenendo la propria autonomia imprenditoriale, per unire le forze e trarre il massimo vantaggio dal marchio e dal prodotto/servizio proposto alla clientela.
Più precisamente, il franchisor può espandere la propria rete vendita in zone geografiche non coperte, offrendo l’uso esclusivo del marchio, dell’insegna, degli arredi e del materiale pubblicitario al franchisee.
Questi, affiliandosi al brand di successo, gode degli indubbi riflessi positivi dello stesso, ricevendo un valore tangibile dalle campagne pubblicitarie, dalla riconoscibilità del marchio, dalla particolare posizione geografica che coprirebbe.
Aprire un Franchising
LavoroeFranchising.com è un marchio ADV LEADER – P.Iva 03194740787 – Portale realizzato da Malù Web Agency
Il Portale Lavoroefranchising.com non è in alcun modo responsabile della veridicità dei contenuti pubblicati dai clienti utilizzatori dei servizi.
Copyright © 2012-2025: Tutti i diritti riservati – Sitemap
Aggiorna le tue preferenze di tracciamento della pubblicità – Privacy Policy