Franchising Carte Collezionabili, Pop Culture e Giochi da Tavolo

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Aprire un franchising di carte collezionabili vuol dire accedere a uno dei settori che negli ultimi anni sta vedendo un pubblico di persone interessate sempre più ampio. Dai millennial attratti dalle vecchie carte da gioco e dai giochi che hanno caratterizzato la loro adolescenza, fino al forte interesse da parte della nuova generazione, come la GenZ, il target di riferimento per questa attività si è ampliato e ha attratto così sempre più persone. Vediamo i dati che confermano la crescita di questo settore e i vantaggi di aprire in franchising un negozio di giochi da tavolo e carte collezionabili.

Il mercato delle carte collezionabili

Aprire un franchising di carte collezionabili, pop culture e giochi da tavolo è un investimento che soprattutto nel corso dell’ultimo periodo potrebbe rivelarsi altamente remunerativo. Secondo i dati rilevati da Mordor Intelligence, il mercato dei giochi di carte collezionabili raggiungerà alla fine del 2025 un volume d’affari complessivo di oltre 7 miliardi di dollari. Invece, nel corso dei prossimi cinque anni, fino al 2030, il mercato potrà raggiungere un volume complessivo di circa 11 miliardi di dollari. L’andamento di mercato delle carte collezionabili in particolare quelle legate al mondo dello sport e al mondo delle anime, manga e cultura asiatica, è in crescita e sta subendo anche un profondo interesse soprattutto online, dove si acquistano e scambiano sempre più spesso carte anche con metodi di pagamento e con transazioni innovative come quelle in Bitcoin. Il commercio delle carte collezionabili al dettaglio al momento fa parte, dunque, di un ecosistema economico molto ampio che ruota non solo attraverso la vendita diretta all’interno del negozio in sede o del proprio negozio online. Infatti, ci sono eventi come le fiere, i tornei, piattaforme di scambio in cui la vendita delle carte collezionabili ma anche dei giochi da tavolo sta prendendo sempre più piede.

Perché avviare un negozio di carte collezionabili in franchising

Il franchising in generale è un settore in forte crescita, che rappresenta il 2,1% del PIL italiano, inoltre questo ha un giro d’affari, come rilevato da Nomisma, pari a 94 milioni di euro. Questo settore florido e interessante ha visto negli ultimi anni la nascita di brand in franchising che permettono anche l’apertura di negozi di carte collezionabili e giochi da tavola. Per chi vuole accedere a questo mercato, bisogna considerare che il franchising risulta essere una formula più vantaggiosa in quanto è possibile entrare nel mercato riducendo sia i rischi iniziali sia aumentando la possibilità di intercettare pubblico interessato. Il vantaggio inoltre prevede l’ingresso in un network consolidato che ha una brand identity già riconoscibile e una base di clienti esistenti e accordi con dei fornitori affidabili. I franchisor forniscono inoltre una forte assistenza anche nel campo dell’arredamento degli spazi, oltre che nel marketing e nella formazione per l’avvio dell’attività. Grazie al supporto del franchising, sostenendo i costi relativi a fee d’ingresso ed eventuali royalties mensili è possibile entrare più velocemente e con il giusto supporto nel mercato delle carte da gioco collezionabili.

Come aprire un negozio di carte collezionabili in franchising: iter burocratico

Aprire un’attività commerciale o un negozio in franchising per vendere carte collezionabili, giochi da tavolo e prodotti legati alla pop culture, prevede in entrambi i casi un percorso burocratico specifico. In primis, bisogna occuparsi dell’apertura della Partita IVA; dopo di ché è necessario iscriversi al Registro delle Imprese recandosi alla sede della Camera di Commercio di competenza. Alle procedure burocratiche destinate all’apertura della propria posizione fiscale bisogna aggiungere quelle legate alle aperture delle posizioni assicurative e di quelle previdenziali. Per la posizione previdenziale bisogna aprire le posizioni all’INPS per quelle assicurative invece bisogna aprire le posizioni per l’azienda e per i propri dipendenti all’INAIL. Dopo aver messo appunto tutte le posizioni burocratiche è necessario presentare la SCIA al Comune di riferimento, svolgendo una segnalazione che serve a identificare la prossima apertura di un’attività. In caso di apertura contestuale di un e-commerce per la vendita di carte collezionabili online, bisognerà non solo creare il portale del sito, ma anche adempiere a tutti gli obblighi relativi come accordi con i marchi spedizionieri, obblighi relativi al GDPR, accesso al VIES in caso di vendita online all’estero.

Il business plan per un negozio di carte collezionabili

Per aprire un negozio di giochi da tavola e di carte collezionabili bisogna anche creare un business plan. Infatti, spesso si pensa che basti la passione per riuscire a rendere il proprio hobby un’impresa remunerativa, ma serve anche un business plan dettagliato che possa mettere nero su bianco degli obiettivi, le proprie risorse, quali sono gli investimenti da fare, i possibili margini, le strategie d’attuare e i canali di vendita. Uno dei punti principali è la scelta del modello di vendita: fisico, online o in entrambi i modi. I negozi fisici sicuramente sono una scelta ottimale in quanto offrono un ampio valore esperienziale e permettono di organizzare anche incontri, tornei e di creare una community intorno al proprio negozio. In caso di vendita esclusiva delle carte da gioco online, in questo caso i costi strutturali sono inferiori, in quanto non bisogna considerare gli arredi e i costi necessari a ristrutturare il locale. Però in questo caso, bisogna considerare i costi per la costruzione del sito e per la sua promozione online attraverso social media e sistemi di advertising come Google Ads. Quindi a seconda della tipologia di attività bisogna considerare nel business plan, le spese per:
  • Apertura del negozio fisico oppure online, o entrambi
  • Stimare il fabbisogno economico iniziale per: magazzino, arredi, rifornimenti, eventuale assunzione di personale, software di gestione, comunicazione e marketing aziendale.
Dopo aver stimato le spese di apertura bisogna considerare anche il posizionamento sul mercato del proprio negozio. Un negozio specializzato non solo deve vendere delle carte, ma deve anche offrire un valore aggiunto, delle conoscenze, una corretta affidabilità, una community in cui il cliente può identificarsi. Il piano economico oltre a prevedere le spese, deve anche comprendere quale sarà il periodo in cui si rientrerà delle spese, e dopo quanti mesi o anni si potrà rientrare dell’investimento iniziale e successivamente quale sarà la percentuale di guadagno e come fare per riuscire nel tempo ad aumentare la redditività. In caso di apertura in franchising, in genere, il business plan è già redatto quindi si ha il supporto del marchio che offre all’affiliato la possibilità di avere con sé un piano di business creato da parte di professionisti del settore e che permette di rientrare più facilmente e relativamente in tempi più brevi dell’investimento fatto.

Quanto costa aprire un negozio di carte collezionabili e giochi da tavolo in franchising?

Aprire un negozio di carte collezionabili in franchising ha un costo che dipende dal marchio al quale ci si affida. In media il costo può andare da un minimo di 5 mila euro fino a raggiungere anche i 20 mila euro. Se invece si dovesse aprire l’attività da soli, l’investimento per aprire un negozio di carte collezionabili da soli varia molto a seconda che si tratti di aprire solo un’attività fisica, un’attività online oppure entrambi. Per un’attività fisica aperta da soli, senza il supporto di un franchising, richiede un investimento di minimo 30 mila euro. Mentre per un punto di vendita online i costi potrebbero essere circa di 25 mila euro. Invece se si opta per entrambe le soluzioni l’investimento potrebbe essere in totale di 60 mila euro circa. I costi da considerare sono quelli di:
  • Allestimento e ristrutturazione del locale: tra i 5 e i 10 mila euro Processo burocratico: tra i 2 e i 3 mila euro circa
  • Magazzino con i prodotti da vendere: minimo 5 mila euro
  • Marketing e comunicazione: minimo 5 mila euro
  • Apertura e costruzione dell’e-commerce: 10 mila euro
  • Marketing e Pubblicità online: 2 mila euro circa
  • Assunzione del personale: per 2 persone circa 4 mila euro iniziali
  • Canone di locazione del locale (dipende dalla zona)
  • Hosting web e dominio: circa 300 euro l’anno per un e-commerce
  • Assicurazione per il locale: minimo 1000 euro.
Optando per il franchising, dunque, a parte a dover mantenere il sostentamento delle spese per il canone di locazione, assunzione del personale, che rimangono le medesime, bisogna considerare che i costi complessivi per avviare l’attività sono inferiori.

Quanto si guadagna con un negozio di carte collezionabili in franchising?

Quanto si può guadagnare con un negozio di carte collezionabili in franchising? I guadagni dipendono da come si gestisce l’attività e da come si riesce a intercettare in modo corretto la domanda. Alcune attività nel settore possono generare dei margini superiori al 50% su prodotti d’importazione e sulle carte che vengono acquistate da privati o da sottocosto. Se si lavora bene con le proprie capacità sulla promozione dell’attività, la creazione di una community attenta e affezionata, si possono ottenere utili netti compresi tra i 2000 e i 4000 mila euro al mese. Inoltre, in alcuni periodi come quello natalizio o in caso di rilascio di nuove carte e nuovi giochi i guadagni possono essere anche superiori.

I vantaggi del franchising per gli affiliati

Scegliere di aprire in franchising offre diversi vantaggi agli affiliati e a coloro che vogliono accedere al mercato dei giochi da tavolo e delle carte collezionabili. I principali vantaggi del franchising per gli affiliati sono sicuramente l’accesso diretto a un mercato che spesso è complesso per i neofiti e per chi non ha contatti con i giusti fornitori. Ma questo non è l’unico vantaggio. Tra gli altri vantaggi ci sono anche quelli classici sia in termini operativi, di costi e marketing offerti dal franchising. Un marchio in franchising permette di aprire un negozio con costi d’accesso inferiori, avendo al proprio fianco un marchio esperto che ti aiuta passo dopo passo ad aprire e gestire l’attività. Inoltre, il marchio offre: formazione ; un manuale operativo (che aiuta nella gestione dell’attività); accesso a un business plan comprovato che porta a migliorare nel tempo i propri guadagni; supporto nell’attività di marketing e pubblicizzazione del negozio. Grazie alla scelta del franchising, dunque, il percorso imprenditoriale può essere semplificato e si può ottenere un supporto ottimale da un marchio forte e più riconoscibile.
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