Che si scelga l’imprenditoria libera o in franchising per aprire un salone per parrucchieri bisogna considerare però l’importanza del rispetto di specifici requisiti e di un iter burocratico che delinea l’accesso alla professione e di conseguenza all’avvio dell’attività.
Requisiti professionali
Per esercitare
la professione di acconciatore o parrucchiere in un’attività propria, la legge italiana richiede un’abilitazione specifica che può essere ottenuta in due modi:
- Il percorso pratico che prevede cinque anni di apprendistato seguiti da un anno come lavorante di terzo livello, integrati da un corso teorico di 300 ore e da un esame finale. Chi, per ragioni di età, non può essere assunto come apprendista può optare per tre anni di lavoro come terzo livello, sempre completati dal corso e dall’esame.
- La scuola di estetica e parrucchiere: la seconda strada per ottenere l’abilitazione a svolgere la professione richiede due anni di corso per la qualifica, un anno di specializzazione e la prova finale.
Infine, chi non possiede il titolo può comunque aprire un salone da parrucchiere in franchising o in proprio, ma deve affidare la responsabilità tecnica a un socio oppure a un dipendente qualificato.
Normative e iter burocratico
Per aprire un salone di parrucchiere è necessario, come abbiamo accennato, avere una formazione e dei requisiti specifici. Oltre a questi però bisogna considerare anche l’iter burocratico che permette a tutti gli effetti di
avviare la propria attività a livello amministrativo.
Nello specifico per aprire un salone occorre:
- Aprire la Partita IVA
- Iscriversi alla Camera di Commercio e all’Albo dell’Artigianato
- Presentare la SCIA per la segnalazione dell’inizio delle attività al Comune di riferimento
- Iscrizione delle posizioni previdenziali all’INPS
- Registrazione delle posizioni assicurative all’INAIL
Inoltre, anche il locale deve rispettare tutte le norme igieniche e sanitarie, oltre che di sicurezza sul lavoro che
sono stabilite da parte del D.Lgs 81/2008, oltre a rispettare (se presenti) alcuni regolamenti comunali.
I regolamenti sanitari richiedono che il locale sia a norma, sia adibito all’attività commerciale, presenti bagni e un
sistema idraulico idoneo all’attività di parrucchiere. A verifica dell’idoneità del locale a livello sanitario è necessario sottoporlo a verifica da parte dell’ASL che poi rilascia una convalida e che permette l’effettiva apertura del salone.
Formazione aggiuntiva
Oltre alla qualifica,
la formazione continua è ciò che mantiene competitivo un salone. Corsi di aggiornamento su tecniche di colorazione, taglio creativo, acconciature da cerimonia, ma anche gestione del cliente e strategie di marketing, possono incidere in modo diretto sul fatturato. In un mercato affollato, saper offrire un servizio distintivo è spesso ciò che convince un cliente a tornare.
Tipologie di saloni
Il settore consente un’ampia personalizzazione. C’è chi sceglie il salone tradizionale, aperto a un pubblico vario, e chi si specializza. I barber shop in stile vintage hanno conquistato una clientela maschile attenta al dettaglio. Altri ancora puntano su servizi di nicchia: colorazioni con tecniche innovative come l’air touch o valutano l’integrazione di trattamenti come make-up e manicure.
Nel dettaglio tra le principali tipologie di saloni di parrucchieri troviamo:
- Barber Shop o Barbiere: dedicato agli uomini.
- Air Touch Saloon: un negozio di parrucchieri da donna che offre anche la colorazione con tecnica Air Touche.
- Salone da parrucchiere tradizionale: che offre servizi di shampoo, taglio, colore ecc… sia a uomini sia a donne.
- Salone da parrucchiere più estetica: in questo caso il salone offre sia i servizi da parrucchiere sia quelli dell’area di competenza dell’estetista.
Questi sono i principali, poi si può scegliere di personalizzare il proprio format o semplicemente è possibile affiliarsi a un marchio con una formula precisa attraverso il franchising.
Investimento iniziale
Il budget
varia sensibilmente in base alla tipologia di salone, alla posizione e all’ampiezza dei locali. Un’attività indipendente di medie dimensioni richiede in media 50.000-60.000 euro, comprensivi di arredamento, attrezzature, impianti, prime forniture, affitto e comunicazione.
Format più piccoli o specializzati possono
partire da 20.000-30.000 euro, mentre concept premium, con più postazioni e servizi ad alto valore aggiunto, possono superare i 70.000 euro. A queste cifre va aggiunto un fondo di liquidità per coprire i primi mesi, periodo in cui le entrate sono ancora in crescita.
In caso di affiliazione e apertura di un negozio in franchising i costi possono partire da circa 10 mila euro.
Guadagni
Il margine operativo di un salone dipende da fattori come la zona, il bacino di utenza, il livello dei prezzi e la capacità di fidelizzare i clienti. In media, il rientro dell’investimento avviene tra il primo e il secondo anno, quando la
clientela abituale garantisce un flusso stabile di appuntamenti.
Gestire con attenzione costi fissi e approvvigionamenti è fondamentale per mantenere un buon equilibrio economico.
Franchising parrucchiere
Entrare in franchising consente di avviare il salone sotto un marchio già conosciuto, con un format rodato e una clientela potenziale già predisposta a fidarsi. La casa madre fornisce supporto nella scelta della location, nell’allestimento, nelle forniture e nelle campagne marketing. In cambio, l’affiliato deve rispettare standard operativi e versare una fee iniziale e royalties periodiche.
Certo bisogna considerare che con il franchising si ha una minore libertà gestionale: listini, arredi, fornitori e campagne
pubblicitarie sono spesso centralizzate, ma si accede all’apertura dell’attività con un investimento inferiore e con diversi vantaggi che permettono di inserirsi sul mercato in modo ottimale.
Gli investimenti variano: si
parte da 10.000-20.000 euro per format più contenuti fino a oltre 50.000 euro per brand consolidati.
I punti di forza del franchising, infatti, vedono vantaggi come: accesso immediato alla notorietà del brand, formazione continua, condizioni agevolate per forniture e attrezzature, supporto strategico e operativo, e riduzione del rischio grazie all’esperienza della rete.
La scelta del franchising, dunque, è consigliata a chi desidera avviare più velocemente e agevolmente la propria attività come parrucchiere.