Coltivazioni redditizie: canapa, bambu, lavanda

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Quali sono le coltivazioni più redditizie? Esistono diverse coltivazioni che possono offrire una buona possibilità di guadagno con la vendita dei loro prodotti. Se si ama l’agricoltura o comunque si vuole operare nel primo settore esistono diverse coltivazioni sulle quali è possibile “scommettere”. Tra quelle che per il 2021 si presentano più redditizie ci sono: la canapa, il bambù e la lavanda.

Perché coltivare la canapa e quali sono i suoi vantaggi

La canapa è una pianta che da sempre viene coltivata in quanto offre tantissime applicazioni a livello industriale, a livello ricreativo, nel settore dell’abbigliamento, e anche in quello alimentare. Non solo, oggi la canapa con basso THC può essere coltivata anche per scopo completamente ricreativo. In questo caso, la cannabis dev’essere di una qualità al alto contenuto di CBD e basso contenuto di THC che dev’essere sotto lo 0,2%. Inoltre, in questo caso i semi coltivati devono essere scelti tra quelli che si trovano nell’elenco europeo delle varietà della Comunità Europea e che sono certificate dall’ENSE.

La coltivazione della canapa, naturalmente, richiede che si abbia un terreno abbastanza grande e che sia adatto alla crescita corretta della pianta nel corso del tempo. La coltivazione della canapa oltre che in campo ricreativo, come accennato, può essere avviata anche nel settore industriale. In questo caso le piante da coltivare dovranno essere impiegate per la lavorazione e trasformazione successiva in prodotti specifici.

Nel dettaglio, coltivando la canapa a livello industriale è possibile:

  • Creare prodotti per il settore tessile
  • Operare nel campo della produzione della carta
  • Lavorare in campo edilizio
  • Creare prodotti cosmetici a base di canapa
  • Realizzare prodotti alimentari a base di canapa

Oltre a poter operare nel campo della canapa a livello agricolo oppure industriale è possibile scegliere di investire nella vendita di prodotti a base di canapa grazie al franchising.

Vendita di canapa online: il franchising

Una soluzione che non richiede la coltivazione diretta della canapa a livello agricolo o industriale ma che permette di guadagnare con questo prodotto peculiare è l’apertura di un’e-commerce in franchising per la vendita di prodotti a base di canapa.

In questo caso, bisognerà affiliarsi a un franchising specifico che ti permetta di accedere ai software, i programmi e le possibilità offerte dal mondo online. Il franchising offre la possibilità di ottenere la formazione, di inserire i prodotti a base di canapa della loro linea come: infiorescenze con basso THC, olio CBD, farina di canapa ecc…

Aprire un e-commerce in franchising per la vendita della canapa online prevede dei costi mediamente accessibili e permette di guadagnare vendendo questo prodotto senza bisogno di coltivarlo o di occuparsi della produzione.  

Cosa coltivare nel 2021? La lavanda

Il secondo prodotto agricolo da coltivare nel 2021 se si vuole ottenere un buon ritorno lavorando nel primo settore è: la lavanda. La lavanda appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e comprendono circa 30 specie che sono originarie dei vari paesi del mediterraneo. La varietà che viene più coltivata è la Lavanda Francese. Questa è la più resistente da parassiti e malattie e per questo anche una delle più coltivate anche in Italia.

La lavanda è comunque una pianta rustica che riesce ad adattarsi a varie situazioni climatiche e che cresce in modo spontaneo ad esempio nei terreni dell’Italia meridionale. La pianta è di tipo erbaceo perenne, una sempreverde di piccole dimensioni con una spiga peduncolata e con i frutti all’interno del calice.

La coltivazione della lavanda offre la possibilità di guadagnare con diversi prodotti derivanti da questa. Nello specifico la lavanda può essere coltivata per poi essere trasformata oppure venduta alle aziende farmaceutiche, aziende alimentari, aziende erboristiche, aziende cosmetiche oppure liquoristica.

Un’altra soluzione per riuscire a guadagnare con la lavanda senza coltivarla in modo diretto è scegliere l’apertura di un’erboristeria o negozio di cosmetica in franchising. In questo caso, non c’è bisogno di coltivare la lavanda né di avviare un impianto industriale per la sua trasformazione.

Ma si può fare un investimento molto più basso scegliendo di vendere diverse piante officinali compresa anche la lavanda. Aprire un’erboristeria in franchising sicuramente è più semplice e meno difficile rispetto alla coltivazione vera e propria del prodotto.

Coltivazioni redditizie: il bambù

Tra le coltivazioni redditizie oltre alla canapa e alla lavanda c’è infine: il bambù. Nel mondo esistono 1300 specie differenti di bambù. Naturalmente, solo una piccola parte risulta essere interessante poi dal punto di vista commerciale. Ma cosa guadagnare per riuscire a ottenere dei profitti ottimali? La pianta migliore è la Madake, in quanto raggiunge facilmente i 15 cm e soprattutto arriva a crescere anche fino ai 20 metri d’altezza.

Si può scegliere in base al tipo di terreno e al posto in cui bisogna coltivarla,  d’acquistare delle piantine di bambù che si possono riprodurre in serra oppure si può scegliere di procurarsi delle piante più grandi da far riprodurre in modo naturale.

La prima soluzione è più economica, anche se più rischiosa, in quanto le piante hanno bisogno di più cure e attenzioni essendo più fragili. La seconda soluzione invece è più sicura perché le piante crescono più velocemente e sono anche meno soggette a rovinarsi per colpa di aggressioni esterne.

Ma come si può guadagnare con il bambù? Dal punto di vista commerciale il bambù permette di guadagnare da diverse parti e anche da varie lavorazioni che si possono fare con questa pianta.

Uno dei primi prodotti con i quali si può guadagnare grazie al bambù sono i suoi germogli che possono essere destinati all’industria alimentare in quanto sono considerati gustosi e anche molto nutrienti.

I fusti legnosi, conosciuti anche culmi, sono utilizzati sia come materiale per la costruzione del settore edile sia per la realizzazione di mobili, complementi d’arredo e perfino imbarcazioni.

Il bambù ha un grande impiego anche nel settore tessile. Infatti, dalla sua parte legnosa si vanno a creare delle fibre molto resistenti e anche naturali.

 Infine, uno dei vantaggi di guadagnare dal bambù è quello dello sfruttamento di questa pianta per realizzare un combustibile completamente naturale: il pellet di bambù. Il pellet di bambù ha dei costi contenuti e permette di produrre molto più calore rispetto ad altri prodotti che sono inquinanti.