Come creare una Start Up

creazione start up

Vedi tutte le idee per aprire un’attività in franchising

Scopri la lista con tutte le attività da aprire

Oggi si sente sempre più parlare, anche in Italia, di Start Up. Ma cos’è una Start Up? Perché così tante persone vogliono investire in un progetto di questa tipologia? E come riuscire ad aprire effettivamente una Start Up che possa avere riscontri positivi in termini economici e imprenditoriali? In questa guida andremo a vedere cos’è e come creare una Start Up.

Start Up: cos’è?

Una Start Up è una società di tipo temporaneo che si basa su un modello di business ripetibile, scalabile e innovativo. Dunque, la Start Up non è il fulcro dell’azienda vera e propria, è piuttosto un trampolino di lancio, la fase transitoria, la partenza per un’organizzazione imprenditoriale che vuole dare vita a un’idea, un prodotto o un servizio innovativo (quindi non sperimentato o studiato da nessuno) creando però un business che sia scalabile e ripetibile.

In fase di StartUp, dunque, la società lavora al progetto, crea il modello di business, procede al prototipo del prodotto, oppure si occupa di rendere fruibile a 360° il servizio che vogliono proporre. Il modello di business di questa futura impresa deve operare in un mercato ampio e con forti possibilità di crescere e la sua azione dev’essere ripetibile; quindi, la si deve poter vendere o distribuire più volte.

Ma cosa vuol dire innovativa? Secondo l’ordinamento italiano un’impresa o Start Up innovativa, come previsto dall’articolo 25 del Decreto Crescita 2.0 può definirsi tale a patto che:

Abbiamo come oggetto sociale lo sviluppo prevalente o esclusivo, la commercializzazione o la produzione di prodotti o servizi innovativo e ad alto valore tecnologico. In caso di prevalenza, l’attività innovativa può coesistere con altre attività e può essere certificata dal suo legale rappresentante.

Il concetto d’innovazione oltre ad essere legato al valore tecnologico prevede che la Start Up soddisfi almeno uno di questi tre requisiti specifici ossia:

  • Spese in R&D superiori o uguali al 15% del maggior valore tra costo e valore totale della produzione
  • Impiego all’interno della Start Up di collaboratori o dipendenti qualificati da un titolo di studio
  • Titolarità o licenza di un brevetto industriale che sia funzionale all’oggetto sociale.
  • A questi si aggiungono anche alcuni requisiti come l’età della Start Up, l’iscrizione al registro delle Imprese Innovative.

6 step per aprire una StartUp di successo

L’avvio di una startup è un percorso ricco di sfide e soddisfazioni che richiede una pianificazione accurata e una strategia ben definita. Ecco i passaggi fondamentali per trasformare un’idea innovativa in una startup di successo:

Sviluppo dell’Idea di Business

Il primo passo nella creazione di una startup è la generazione di un’idea imprenditoriale originale. Questa idea può essere una soluzione innovativa a un problema esistente o un nuovo prodotto o servizio che offre valore aggiunto. Una volta definita l’idea, è essenziale condurre una ricerca di mercato. Questo passaggio aiuta a comprendere le dinamiche del settore, il pubblico target e l’ambiente competitivo.

Dopo di ché bisogna passare al business plan. Questo è il documento che delineerà la visione, il modello di business, le strategie di marketing e le previsioni finanziarie. È uno strumento fondamentale per guidare le decisioni aziendali e attrarre investitori.

Stabilire budget e strategia di marketing

Stabilire un budget dettagliato è vitale per ogni startup. Questo include la valutazione dei costi iniziali e operativi e la pianificazione delle fonti di finanziamento per garantire la stabilità finanziaria della startup. In base al budget e agli obiettivi sarà poi possibile definire una strategia di marketing efficace è cruciale per aumentare la visibilità della startup e attirare clienti. È importante utilizzare sia i canali digitali che quelli tradizionali per una copertura ottimale.

Sviluppo e Test del Prototipo

Il passo successivo è lo sviluppo di un prototipo del prodotto o servizio. Questo deve essere seguito da test di mercato per validare l’idea con il pubblico target. Uno “smoke test” può essere utile per valutare l’interesse del mercato prima del lancio ufficiale.

Formazione di un Team Competente

La ricerca e la selezione dei membri del team devono essere orientate non solo alle competenze tecniche specifiche, ma anche alla capacità di adattarsi a un ambiente di lavoro in rapida evoluzione tipico delle startup. È importante valutare candidati che non solo possiedano le competenze tecniche richieste, ma che mostrino anche creatività, spirito imprenditoriale e capacità di lavorare in un team dinamico.

Un team efficace non è composto solo da individui talentuosi, ma da persone le cui competenze si completano a vicenda. Questo significa cercare una varietà di competenze, tra cui gestione, finanza, sviluppo del prodotto, marketing e vendite. L’obiettivo è creare un gruppo che possa coprire tutti gli aspetti critici del business, dallo sviluppo del prodotto alla commercializzazione, alla gestione finanziaria.

Scelta della Forma Giuridica Adeguate

Decidere la struttura legale della startup è un passo importante. Le opzioni variano da società a responsabilità limitata a imprese individuali, e la scelta dipende dalle specifiche esigenze del business.

Quindi per riuscire a operare in modo corretto e per ottenere eventuali sovvenzionamenti statali o finanziamenti da investitori esterni è necessario iscriversi come Impresa al Registro delle Imprese Innovative.

Se si hanno tutti i requisiti per registrarsi in qualità di Start Up Innovativa, si avranno anche una serie di vantaggi dal punto di vista fiscale, infatti sarà più bassa l’imposizione fiscale e ci sarà uno sgravio sui contributi da pagare a dipendenti e collaboratori.

La costituzione di una società, come una Srl può essere fatta direttamente online, senza la necessità di rivolgersi ad un notaio, spendendo meno rispetto alla notifica ufficiale da parte di questo professionista. Chi lo preferisce può scegliere comunque di rivolgersi al notaio e avviare la Srl per la propria Start Up al costo di circa 1500 euro.

Una volta aperta la SRL sarà possibile iniziare a operare legalmente con la propria Start Up innovativa. Una volta avviata l’attività dal punto di vista burocratico bisognerà iniziare a lavorare al business plan che servirà non solo per mettere in atto l’idea ma anche per riuscire a ottenere i finanziamenti necessari per riuscire a operare con la Start Up e falla diventare una vera e propria impresa innovativa.

Registrazione e Ottenimento delle Licenze

È necessario registrare l’impresa presso gli enti competenti e ottenere tutte le licenze e autorizzazioni per operare legalmente nel rispetto delle normative vigenti. L’ottenimento delle licenze dipende naturalmente dalla tipologia di attività che si vuole aprire. Ad esempio, per una StartUp nel settore alimentare ci sarà bisogno delle autorizzazioni dell’ASL e anche di quelle per la vendita degli alcolici.

Come finanziare una Start Up Innovativa

Per avviare una StartUp innovativa sono molto importanti i finanziamenti che si possono ottenere grazie a questa attività imprenditoriale.

I primi finanziamenti da considerare sono quelli offerti da Invitalia. L’ente per lo sviluppo e i finanziamenti in Italia prevede diversi programmi destinati alle nuove imprese e alle Start Up innovative. Nello specifico tra i programmi ai quali si può partecipare c’è: Smart e Start Italia. Questo finanziamento permette di accedere ad una somma massima pari a 1,5 milioni d’euro, in base al progetto che si desidera finanziare.

Per accedere al finanziamento la Start Up bisogna aver aperto l’impresa da non più di 60 mesi. La richiesta dev’essere effettuata online inviando il proprio business plan e attendendo l’approvazione da parte di Invitalia prima di ottenere effettivamente la somma necessaria per il proprio business.

Oltre a Invitalia è possibile richiedere anche i Finanziamenti Europei quando questi vengono pubblicati. Si consigli di monitorare il sito dedicato ai finanziamenti per le Start Up dell’Unione Europea per verificare se sono presenti aiuti ai quali si può accedere sempre mediante bando di concorso.

Infine, ci sono anche altri modi per richiedere un finanziamento. Ad esempio, ci sono banche tradizionali che permettono di ottenere la somma necessaria per la propria attività. In questo caso s’accede a dei prestiti agevolati con modalità di rimborso più economiche rispetto a quelle dei normali prestiti.

Tra le altre forme di finanziamento infine troviamo:

  • Crowfunding: raccolta online di fondi mediante la presentazione del proprio progetto, del business plan e dell’idea da sviluppare. I partecipanti al crowfunding potranno avere poi una quota di partecipazione o dei piccoli proventi in base all’investimento fatto.
  • Business Angels: una categoria molto variegata di professionisti che scelgono d’investire in nuove imprese innovative. Il loro investimento viene fatto sia sotto il profilo monetario sia delle competenze.
  • Venture Capitalist: in questo caso gli investitori in questo caso danno una somma alla Start Up ma in cambio vogliono una parte della società e dei proventi che questa potrà generare in futuro.
  • Incubatori: infine, tra le forme di finanziamento troviamo i programmi d’accelerazione. Questi incubatori non prevedono un finanziamento vero e proprio. Ma permettono di sviluppare l’idea in modo attento e anche il relativo modello di business per avviare correttamente la Start Up.

I finanziamenti sono essenziali per una StartUp specie se composta da persone giovani che vogliono avviare un’idea innovativa che necessita di molti fondi. In ogni caso, se si dispone delle capacità finanziarie è possibile anche essere finanziatori privati della propria Start Up senza fare affidamento ai fondi pubblici.

Ecco dei settori interessanti:

Attività di Ristorazione e Food

Negozi per Celiaci

Abbigliamento

Online

Telefonia

Assistenza anziani e servizi domiciliari