Una professione ideale per chi ama gli animali è quella del dog sitter. Il dog sitter si occupa di accudire i cani di altre persone che non hanno tempo per portare il loro animale domestico fuori o che hanno bisogno di qualcuno che se ne occupi per qualche ora. Il dog sitter è un lavoro che può essere svolto come libero professionista o dipendente. Ma vediamo nel dettaglio come diventare dog sitter per prendersi cura dei cani con la guida firmata lavoroefranchising.com.

Dog sitter: i requisiti richiesti

Legalmente un dog sitter non ha bisogno di alcun requisito specifico in ambito formativo, se però questo opera come libero professionista, superati i 5 mila euro l’anno, è necessario aprire una Partita IVA.

Nello specifico per lavorare come dog sitter e fatturare i propri proventi ai clienti privati bisogna:

  • Aprire una Partita IVA con il giusto codice ATECO
  • Iscriversi alla Camera di Commercio del Comune di riferimento
  • Se si opta per il regime forfettario (cosa consigliata in questo caso) bisogna iscriversi alla Gestione separata dell’Inps.

La Gestione Separata dell’Inps permette di pagare il 25,72% dell’importo netto guadagnato all’ente per il versamento dei contributi previdenziali.

Per diventare dog sitter dunque, bisogna operare come liberi professionisti, se si supera la soglia annua di guadagni pari a 5 mila euro.

Se invece si opera come dipendenti naturalmente, non ci sarà bisogno di fare nulla. Ma basterà essere assunti con regolare contratto dall’azienda per la quale si opera.

Dog sitter: quali sono i suoi compiti

Il servizio di dog sitting prevede la cura dei cani sia nel loro ambiente domestico, sia portandoli fuori al parco o per un giro in spiaggia o in città, che accompagnandoli eventualmente a fare la toelettatura o una visita di controllo dal veterinario.
Il dog sitter si prende dunque cura del cane: facendolo giocare, prendendosi cura delle sue esigenze primarie, lo porta a fare una passeggiata e sta attento che stia bene nelle ore in cui se lo ha in affidamento.

Il dog sitter dunque, in base alle richieste dei suoi clienti, si prende cura del cane. A volte ci si prende cura dell’animale domestico solo per un paio d’ore, altre volte può succedere che venga richiesto un servizio di cura per periodi di tempi più lunghi, ad esempio un intero weekend o una settimana, nel caso in cui il padrone sia in viaggio.

Quanto si può guadagnare facendo il dog sitter

L’attività di dog sitting può essere svolta sia part-time sia full-time, inoltre, come abbiamo visto è possibile intraprendere questo lavoro sia in qualità di libero professionista sia come dipendente.

Ecco perché non si può fissare un guadagno specifico che deriva da quest’attività. In linea generale, possiamo dire che lavorando part time è possibile guadagnare fino a un massimo di 400 euro al mese. Lavorando full time e offrendo servizi di dog sitting anche per più giornate, si può arrivare a guadagnare anche 1500 euro circa.

Se invece si lavora come dipendenti, nel caso in cui si lavori part-time a 20 ore la paga minima è di circa 650 euro mentre per il lavoro full time si arriva a uno stipendio di 1200 euro circa.

Attività alternative o complementari al dog sitting

Se si vuole guadagnare di più ma operare sempre nel settore della cura dei cani e degli animali domestici è possibile aprire attività alternative o complementari a quelle del dog sitting.  Ad esempio, una buona idea per lavorare nel settore degli animali domestici e operare anche come dog sitter è l’apertura di un negozio in franchising di mangimi e accessori per cani.

Questi negozi oltre a vendere prodotti per gli animali, possono offrire anche servizi aggiuntivi come il dog sitting. Un’altra attività in franchising che si può pensare di aprire se si amano gli animali è una toelettatura per cani. Questi negozi sono pensati per la cura e la pulizia dei cani. Lavorando in franchising è possibile ottenere le attrezzature e i software per avviare l’attività pagando una royalty iniziale.

Che si opti per un negozio in franchising dedicato ai mangimi e agli accessori per cani oppure a un negozio per la toelettatura per cani, la scelta di questa formula è ideale per riuscire ad avviare un’attività in proprio con il sostegno di un grande brand alle proprie spalle.

Le attività in franchising, infatti, godono di un sostegno e un percorso di formazione che viene proposto ai franchisee che si affiliano al brand. Una volta affiliati al marchio, si potranno acquistare i prodotti che si trovano nei cataloghi dei franchising a un prezzo vantaggioso. Infine, si avranno tutti gli strumenti per condurre al meglio la propria attività, grazie anche all’inserimento in un piano marketing attuato a livello nazionale.

Come per l’attività professionale di dog sitting, anche le attività in franchising richiedono l’apertura della P.IVA, la Registrazione alla Camera di Commercio di riferimento, e l’apertura della posizioni Inps e Inail per sé ed eventuali dipendenti.

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