come scegliere il franchising giusto

La scelta del giusto franchisor è una delle più rilevanti nel momento in cui si vuole aprire un’attività in franchising e si desidera fare un investimento che permetta di entrare con il giusto supporto nel settore che più si addice alle proprie capacità o idoneo al mercato locale.

Investire nel franchising è una scelta sempre più comune, gli ultimi dati vedono come il suo stato di salute sia migliorato, raggiungendo attualmente un giro d’affari che sfiora i 34 miliardi di euro, con un aumento percentuale del 9,9% rispetto a quello che rilevato negli anni precedenti, come riportato dal Rapporto Assofranchising Italia.

Il suo stato di salute ottimale dimostra come, anche in un paese sfidante dal punto di vista dell’economia nazionale, sia possibile avviare un’attività profittevole, grazie alla forza dei marchi e delle insegne di franchising che operano in Italia.

Quale marchio scegliere e a quale franchisor affidarsi però rimane una scelta complessa ed è per questo motivo che vediamo nel dettaglio in questa guida quali sono i fattori più importanti da valutare.

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Comprendere i propri interessi, competenze e mercato di riferimento

Per riuscire ad avviare un franchising di successo è molto importante riuscire a comprendere quali siano i propri interessi e passioni in primo piano.

Infatti, lavorare all’interno di un’attività commerciale o di servizi, richiede comunque molta dedizione e spesso anche molte ore di lavoro. Ecco perché si dovrebbe scegliere sempre un franchising che possa essere realmente in grado di appassionare e di dare la giusta dose di entusiasmo all’imprenditore.

Oltre a comprendere i propri interessi è essenziale anche comprendere però sia quali sono le proprie competenze di partenza o comunque quelle che si possono sviluppare con più facilità. Infatti, molti franchisor offrono una formazione iniziale e anche costante nel tempo, ma se si hanno già delle competenze o comunque delle predisposizioni specifiche sarà più semplice entrare nel settore di riferimento.

Infine, bisogna comprendere qual è il mercato di riferimento. Infatti, ci sono attività che funzionano meglio in località turistiche, altre che si adattano meglio a contesti cittadini oppure di mare o montagna. Considerare il mercato e il target di riferimento, verificare che non ci siano attività troppo simili alla propria, cercare di distinguersi sul mercato sono tutte analisi importanti da fare per riuscire a raggiungere i giusti obiettivi.

Raccogliere informazioni

Dopo che è stato individuato qual è il settore di proprio interesse bisogna raccogliere tutte le informazioni necessarie per comprendere come lavora e anche quali sono i valori del franchising, oltre alle indicazioni per accedere al marchio in modo ottimale.

Usando internet è possibile trovare tutte le principali informazioni del marchio, sia visitando il sito ufficiale, sia leggendo le guide realizzate dagli esperti del settore, inoltre si possono cercare anche delle recensioni e delle interviste dei franchisor che sono già attivi nel settore.

Oltre a utilizzare internet, che di per sé comunque fornisce un ampio set di informazioni utili per riuscire a comprendere le attività del franchising, si possono sfruttare anche altre risorse.

Ad esempio, è possibile contattare direttamente il franchisor e parlare con il suo comparto commerciale oppure ci si può rivolgere alle associazioni del franchising per comprendere se il marchio ne fa parte e anche qual è la sua solidità.

Infine, i bilanci delle aziende sono trasparenti e accessibili a tutti i cittadini, ricercarli per comprendere se la situazione economica è stabile, permette di avere un importante indicatore su quanto valga o meno la pena di scegliere uno specifico franchising.

Analisi dell’offerta e dei settori

Una volta raccolte le informazioni generali, il passo successivo è analizzare in dettaglio l’offerta del franchisor e il settore in cui opera. Ogni franchisor offre delle soluzioni differenti sia in termini di formazione, supporto e costi.

Infatti, mentre alcuni franchisor offrono una formazione completa, supporto nella gestione operativa, marketing, e fornitura di materiali, mentre altri invece presentano un set di supporto meno ampio ma anche costi di accesso inferiori.

La valutazione dei costi è sicuramente una delle più importanti che permette di comprendere se sia davvero possibile accedere o meno a quel determinato settore con le proprie capacità economiche.

Secondo le ultime stime, riportate dal Rapporto Assofranchising Italia l’investimento iniziale medio per avviare un’attività in franchising è pari a 115 mila euro, anche se una buona parte di coloro che accedono a questo settore in genere affrontano costi che vanno dai 20 ai 50 mila euro.

Questa fascia di franchising sono quelli che destano maggiore interesse soprattutto da coloro che si affacciano per la prima volta a questa possibilità.

Valutare il mercato

Non tutte le opportunità di franchising hanno lo stesso potenziale in ogni mercato, ecco perché è davvero molto importante un’approfondita analisi di mercato.

Nello specifico, bisogna comprendere come funziona il proprio mercato locale e comprendere quali sono i possibili servizi che possano essere richiesti da parte dei cittadini. Ad esempio, in un paese con un’ampia popolazione anziana sarebbe interessante aprire una RSA o fornire servizi in franchising di assistenza agli anziani.

Quindi valutare se c’è una domanda effettiva per il prodotto o servizio offerto dal franchisor nel mercato locale ti permette di comprendere se il franchising funzionerà o meno. Inoltre, dovrai anche esaminare con attenzione la concorrenza e capire se il mercato offre ottimi spiragli oppure se questo è già saturo.

Visite a negozi già affiliati

Un’altra soluzione è una visita ai negozi o alle attività che sono affiliati al marchio di proprio interesse.

Uno dei modi migliori è raggiungere quella più vicina a sé per poter valutare sia come opera questa attività sia per riuscire a parlare con i franchisee e comprendere quali sono le loro esperienze con il marchio.

Infine, durante le visite agli affiliati è possibile comprendere il funzionamento quotidiano dell’attività e offre un’idea chiara del livello di supporto operativo che si riceve da parte del marchio.

Valutazione del contratto

Infine, bisogna fare anche un’attenta valutazione del contratto di franchising è uno dei passaggi più critici. Il contratto definisce i diritti e i doveri di entrambe le parti, e una sua lettura attenta aiuta a comprendere sia la serietà del franchising sia ad evitare eventuali incomprensioni future.

La prima verifica da fare è la durata del contratto e le condizioni per il suo rinnovo, infatti, nel franchising alcuni marchi impongono degli specifici obiettivi da raggiungere e un determinato comportamento del franchisee nel corso del tempo per dargli il via libera per un ulteriore rinnovo del contratto.

Un’altra verifica è se si avrà o meno l’esclusiva territoriale, questa garantisce che non ci saranno nelle vicinanze altri punti vendita che svolgono la stessa attività e operano sotto la medesima insegna.

Inoltre, è importante anche conoscere le condizioni previste per l’eventuale recesso del contratto e comprendere quali sono le penalità previste nel caso in cui ci sia un’interruzione anticipata da parte del franchisee.

In definitiva, la scelta del franchisor giusto richiede sicuramente tempo, ricerca e anche una valutazione dei diversi fattori individuati. Attraverso questa analisi preventiva è possibile proteggere i propri interessi su lungo periodo e capire qual è il marchio migliore al quale affiliarsi.

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