Come trovare il giusto locale nel Franchising

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Nelle prime 4 settimane della rubrica del mettersi in proprio sul franchising che troverai sul sito LavoroeFranchising.com, portale di riferimento a livello nazionale nel settore, abbiamo toccato le 21 regole da seguire per Mettersi in proprio con il franchising per evitare gli errori tipici che fanno l’80% delle persone nel momento in cui decidono di mettersi in proprio. Se non lo hai ancora fatto ti consigliamo di rileggere le 4 puntate precedenti.

Nel momento in cui decidi di metterti in proprio non ti dico che devi studiare e leggere e approfondire gli argomenti, così come fanno gli studenti, ma sicuramente dovrai compiere una serie di azioni per documentarti, e toccare con mano quelle che sono le regole del gioco.

Un aspetto che tratteremo questa settimana è:

“Selezionare la giusta posizione nel franchising trovare il giusto locale”.
Scegliere un locale giusto selezionare una posizione adatta è una delle attività più complesse nel franchising.

Gli anglosassoni ripetono che i pilastri su cui fondare una attività sono tre: location, location, location.

Questa regola fondamentale, questo principio, decreta per un buon 35%/ 50% il fatturato di una attivita’ ed il suo andamento nel tempo.

È utile in una fase conoscitiva individuare quali sono i locali e le posizioni degli affiliati  nell’ambito della rete franchising con i migliori fatturati e la migliore redditività, i canoni di locazione sostenuti, le criticità nei diversi momenti dell’anno solare.

Fatto questo screening bisognerà trovare un locale nella propria città, che per tipologia di strada o per numero di passaggi sia simile ai punti vendita  che hanno le migliori performance nella rete franchising in termini di vendite, incidenza dei costi, numero degli addetti per la superficie di vendita..

La fretta spesso nelle operazioni di ricerca dei locali e cattiva consigliera, pertanto ci raccomandiamo di fare questa attenta analisi dei parametri in linea con i migliori punti vendita. Una distinzione fondamentale va fatta tra negozi in centri commerciali e negozi su strade per i conseguenti costi che realizzano.

Nei centri commerciali generalmente il contratto utilizzato dalle proprietà è un contratto di fitto di ramo di azienda che prevede delle percentuali legate ai volumi delle vendite e dei minimi garantiti. La durata in genere è 5 anni. La percentuale che si calcola sulle vendite varia a seconda del merceologia. In Italia è prassi dei centri commerciali nei settori Food e Fashion richiedere una percentuale che va dal 1,5% del volume di fatturato fino al 7% oltre ai cosiddetti canoni fissi bisognerà aggiungere i costi condominiali proporzionati alla superficie di vendita detenuta dal franchisee. Per i servizi e le attività artigianali in genere non vengono invece richieste percentuali.

Negli oltre 800 centri in Italia c’è una crescente offerta di locali disponibili anche a causa della crisi ed un decrescente ammontare dei canoni richiesti come logico rapporto della domanda e dell’offerta. E’ utile in fase di trattativa farsi assistere dal Franchising Manager dell’azienda Franchisor per accrescere il potere contrattuale e la forza negoziale.

Nei centri cittadini generalmente si utilizzano per i locali commercial invece formule di contratti tipici di locazione della durata di 6 anni. E’ bene fare un attento conteggio del numero dei passaggi giornalieri davanti alla vetrina del negozio che si andrà a selezionare, per capire quale è il vero potenziale nelle diverse fasce di vendita al pubblico. Nei centri cittadini con bacini di utenza fino a 100.000 abitanti non sono richiesti canoni di entrata. Discorso diverso se andiamo a selezionare locali nelle grandi città come possono essere in Italia Milano, Roma, Napoli, Palermo, Catania, Venezia, Firenze, Bari. In genere i tratti commerciali di queste città dove si focalizza il commercio sono pochi, quasi sempre su tre/ quattro strade cittadine, dove per entrare in locali a forte passaggio sono ancora oggi con la crisi richieste buone entrate a fondo perduto o canoni mensili molto alti.

Esistono oggi giorno potenti mezzi di Geomarketing per calcolare la capacità di attrazione di un determinato locale rispetto ad una clientela potenziale. Sarebbe bene utilizzarli prima di compiere qualsiasi scelta di contrattualizzazione. Spesso durante i nostri corsi o durante i coaching ci chiedono quanto deve essere l’incidenza del valore dell’affitto sul fatturato potenziale. La nostra risposta una percentuale che va dal 7% al 12% del fatturato su volumi medi di fatturato della rete.

Guarda le idee in franchising del momento.