Franchising di pollo fritto. I format italiani ed esteri

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Il franchising di pollo fritto può essere un’idea diversa dal solito e ideale per coloro che ambiscono all’apertura di un’attività nel campo della ristorazione. Ci sono diversi format italiani ed esteri che permettono d’accedere a questo settore. Prima di illustrarti quali sono le principali aziende nel campo del franchising del pollo fritto. Vediamo insieme qual è l’iter di apertura e le caratteristiche che bisogna avere prima di interfacciarsi con i brand del settore.

Come aprire un franchising di pollo fritto: iter burocratico

L’apertura di un franchising di pollo fritto, come per qualsiasi altra attività nel campo della ristorazione, richiede una serie di passaggi burocratici e conformità normative. La procedura inizia con l’apertura di una Partita IVA, un passo cruciale per entrare nel mondo della ristorazione veloce. Generalmente, questa operazione è gestita da un commercialista e può comportare un costo iniziale di circa 500 euro.

Una volta ottenuta la Partita IVA, è necessario procedere con l’iscrizione alla Camera di Commercio. Questo può essere fatto come ditta individuale o come società, a seconda della struttura dell’impresa. L’iscrizione è un passo importante per formalizzare l’attività commerciale e per ottemperare a tutte le normative fiscali e commerciali vigenti.

Un altro aspetto fondamentale riguarda la tutela del proprietario, dei soci e dei dipendenti in termini di copertura pensionistica e sanitaria. Questo è garantito attraverso l’apertura delle posizioni INPS e INAIL. Tali procedure assicurano che tutti coloro che lavorano all’interno dell’attività siano coperti in caso di infortuni sul lavoro e abbiano accesso ai benefici pensionistici.

Per quanto riguarda l’apertura fisica del locale, una serie di permessi e certificazioni è indispensabile. Tra questi, il certificato di conformità rilasciato dall’ASL è essenziale per dimostrare che il locale rispetta i requisiti igienico-sanitari richiesti. Inoltre, è obbligatorio che sia il proprietario sia i dipendenti completino i corsi HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points), un sistema di sicurezza alimentare che garantisce la manipolazione corretta degli alimenti. Non meno importante è il certificato antincendio, che attesta la sicurezza del locale in caso di incendio.

Sebbene l’adesione a un franchising possa fornire numerosi vantaggi, come il supporto di un marchio riconosciuto e l’accesso a strategie di marketing collaudate, è importante sottolineare che tutte le procedure burocratiche e sanitarie devono essere comunque svolte dall’imprenditore che avvia l’attività. Inoltre, aderire a un franchising implica il rispetto di specifici standard del marchio, che possono includere la formazione del personale, l’arredamento del locale e i requisiti specifici per la preparazione e la presentazione del cibo.

Come scegliere il locale per un franchising di pollo fritto

Prima di aprire un franchising pollo fritto è molto importante la scelta del locale. Infatti, molte aziende del settore richiedono alcune caratteristiche specifiche prima di dare l’avvio al contratto di franchising. Quindi durante la scelta del locale si consiglia di valutare che questo sia:

  • In una zona centrale o ad alto traffico cittadino
  • Dev’essere almeno 70 metri quadrati
  • Deve avere la possibilità d’installare una canna fumaria, per smaltire i fumi della friggitrice
  • Dev’essere un locale con destinazione d’uso commerciale
  • Il locale deve avere un bagno per i clienti, se con posti a sedere deve avere tre bagni (uno per le donne, no per i disabili, uno per gli uomini) e anche un bagno con spogliatoio per i dipendenti.
  • La cucina dev’essere a norma, piastrellata e con una buona aerazione
  • Bisogna ottenere dall’ASL il certificato di conformità

Al momento dell’accordo con un’azienda di franchising è necessario possedere o avere già il contratto di fitto del locale.

Quali sono i principali franchising per il pollo fritto

Esistono diversi franchising per il pollo fritto, alcuni sono marchi stranieri e internazionali molto famosi, altri invece sono Made in Italy.

Tra i principali franchising nel settore del fried chicken ci sono:

  • Kentucky Fried Chicken: conosciuto anche come KFC è un brand americano molto famoso in tutto il mondo. Questa catena è specializzata proprio nella preparazione e cottura di diverse tipologie di pollo fritto, compresi anche hamburger al pollo fritto e proposte più light con il pollo al forno. La ricetta del KFC è segreta e originale, infatti il marchio ne detiene il brevetto.
  • CNF Chick N Fries: questo brand di franchising è dedicato al pollo fritto e all’uso di prodotti d’alta qualità abbinate a materie fresche e selezionate. L’azienda ha un know-how consolidato e offre una buona esposizione anche in campo pubblicitario.
  • Fry Chicken: un brand italiano al 100% che opera con prodotti d’alta qualità, freschi e italiani, si presenta come un franchising dedicato alla produzione del pollo fritto e delle patatine fritte. Questo brand è semplice, diretto, e offre un panorama tutto italiano nel campo della ristorazione veloce.
  • Chiko N Chica: un altro brand italiano che sta prendendo sempre più piede nell’ultimo periodo è Chiko N Chica. Il franchising propone la creazione di un locale dedicato alla vendita del pollo fritto con una ricetta al 100% italiana.
  • Chicken Chicken: un altro marchio che nasce in Italia, però con un mix di know how internazionale, ha permesso la creazione di una ricetta unica con gusti e spezie differenti. Con Chiken Chiken ci si può distinguere al meglio sul mercato del pollo fritto, sfruttando le conoscenze e l’offerta di questo franchising nato nel 2002 che si sta sempre più espandendo non solo nelle città italiane ma anche all’estero.

Quanto costa aprire un franchising di pollo fritto?

Le offerte di franchising nel settore del pollo fritto hanno costi onerosi, in quanto nel campo della ristorazione, i brand offrono: ricette, prodotti, attrezzature, know how, arredi, campagne di pubblicizzazione, gestionali delle ordinazioni e di cassa, ecc…I costi per aprire un franchising di ristorazione veloce per la vendita del pollo fritto vanno da un minimo di 40 mila euro fino ad oltre i 100 mila euro. I costi dipendono dalla quantità di attrezzature fornite ma anche dal prestigio e dall’internazionalizzazione e conoscenza del marchio.

I costi possono essere rateizzati direttamente con l’azienda o sostenuti con un finanziamento online. Oltre ai costi di apertura si consiglia di verificare anche: l’eventuali fee e royalty richieste, l’acquisto di prodotti dell’azienda, la politica di accesso e recesso al contratto di franchising.

Aprire un ristorante in franchising perché scegliere di vendere “il pollo fritto”?

L’avvio di un ristorante in franchising, inclusi quelli specializzati come i ristoranti di pollo fritto, offre numerosi vantaggi. Dal riconoscimento del marchio al supporto continuo e all’accesso a risorse consolidate, il modello di franchising offre una solida piattaforma per il successo nel settore della ristorazione. Tuttavia, è importante ricordare che il successo dipende anche dall’impegno, dalla dedizione e dalla capacità di gestione del franchisee.

La decisione di aprire un ristorante in franchising specializzato nella vendita di pollo fritto può essere guidata da diversi fattori strategici e commerciali. Ecco alcuni motivi per cui questa scelta può rivelarsi vantaggiosa:

Il pollo fritto è un piatto amato a livello globale, con una richiesta costante in diverse culture e regioni. Questa popolarità lo rende un prodotto allettante per un franchising, poiché si rivolge a un ampio segmento di mercato. La familiarità e l’apprezzamento universale per il pollo fritto possono tradursi in un flusso costante di clienti.

Il pollo fritto, in termini di costi di ingredienti e preparazione, può offrire un margine di profitto relativamente elevato. La sua preparazione, sebbene richieda specifiche tecniche e attenzione, non necessita di ingredienti eccessivamente costosi. Questo può portare a una redditività più elevata per il ristorante.

Quanto si può guadagnare con un franchising pollo fritto?

Un franchising pollo fritto può essere un buon investimento specie se si sceglie di aprire il proprio locale di ristorazione veloce, o fast food, in una zona con un buon traffico cittadino e con un buon passaggio sia durante le ore giornaliere sia in orario serale. Il franchising pollo fritto in ogni caso, se condotto in modo corretto permette di guadagnare cifre che vanno da un minimo di 4 mila euro al mese fino a oltre 10 mila euro.

I guadagni dipendono sia dal numero di clienti, ma anche dal personale impiegato, dalla quantità di prodotti acquistati, dall’adesione a specifiche campagne di pubblicizzazione ecc…I guadagni con un franchising pollo fritto dunque presentano diverse variabili, ma in linea generale, nel campo del fast food rappresentano delle opportunità di guadagno ottimali.

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