L’infelicità sul posto di lavoro condiziona negativamente il proprio stile di vita, infatti si ripercuote anche sulle proprie relazioni, sulla famiglia e su tutte le persone che ti circondano. L’infelicità sul lavoro non è prerogativa di una sola persona, anzi ci sono sempre più persone che sentono di essere oppressi dal loro capo, dalla loro azienda. Che sono angosciati, perché magari non vanno d’accordo con i colleghi, oppure perché non  vedono prospettive di crescita futura.

Perché si è infelici sul lavoro?

Secondo uno studio, l’infelicità sul lavoro è un sintomo condiviso da diverse persone. Nello specifico il 75% dei dipendenti è alla ricerca di un nuovo lavoro per lasciare quello che lo rende infelice e oppresso.

Il 77% delle persone che ha partecipato allo studio ha dichiarato di voler lasciare il lavoro, in quanto le persone più qualificate non ottengono la giusta retribuzione.

Il 44% dei lavoratori qualificati in azienda sente sminuite le proprie capacità in quanto costrette in un rapporto subordinato poco stimolante. Infine, il 55% delle persone considera il suo stipendio al di sotto delle sue capacità.

Come evidenziato da questo studio tra le principali problematiche che portano le persone a sentirsi infelici sul lavoro ci sono:

  • La retribuzione: la maggior parte dei dipendenti è infelice sul lavoro perché non sente di essere retribuito in modo adeguato, ma si sente costretto ad accettare per l’instabilità nel mondo del lavoro.
  • Tipologia d’occupazione: la seconda motivazione spesso illustrata da chi si sente infelice sul lavoro è il tipo d’occupazione. Infatti, in molti sentono di fare un lavoro che non gli piace oppure che li sminuisce.
  • Ambiente di lavoro: in quest’ambito spesso si lamenta una pressione eccessiva, troppa competizione, abusi da parte dei colleghi, un datore di lavoro oppressivo, ecc…
  • Poca flessibilità: in molti si sentono costretti in un ambiente di lavoro che li costringe a orari e turni massacranti e che non permettono di stare abbastanza tempo insieme alla propria famiglia.
  • Poco potere decisionale: infine, specie coloro che si sentono più adatti a un ruolo di comando o comunque importante, soffrono ad essere solo una “rotella dell’ingranaggio” sottoposti a dirigenti, capi del personale ecc…

Come riuscire a ritrovare la felicità sul lavoro

Come si può trovare la felicità sul posto di lavoro? Se ci si sente infelici è possibile trovare diverse soluzioni a questa situazione. Vediamone alcune insieme.

Parlare con il proprio datore di lavoro 

Se non si vuole cambiare realtà aziendale ma si desidera essere più importanti o ricoprire un nuovo ruolo, la soluzione migliore è parlare con il proprio datore di lavoro. Un confronto diretto con il proprio capo, spiegandogli i motivi per i quali ci si sente infelici sul lavoro e riuscire a trovare un compromesso per non lasciare l’azienda. In questo modo, se tengono realmente al tuo lavoro, il tuo capo sarà in grado di offrirti una soluzione ottimale per renderti più felice di lavorare per quest’azienda.

Scopri quali sono le tue passioni 

Spesso si è infelici sul lavoro perché non si è entusiasti del ruolo che si ricopre e soprattutto del posto in cui si è assunti. Fare un lavoro senza alcuna passione, senza soddisfazione vuol dire essere infelici per tutta la propria vita.

Quindi indaga a fondo su quali sono le tue passioni, su cosa vuoi realmente in ambito lavorativo e trova la soluzione migliore per riuscire a uscire da un lavoro che non ti piace ed entrare in un percorso che ti soddisfi appieno.

Cerca di ottenere un lavoro più flessibile

Se soffri perché hai poco tempo per te stesso o per la tua famiglia allora devi cercare di ottenere un lavoro più flessibile. Puoi parlare con la tua azienda per capire se puoi ricoprire delle cariche con orari meno opprimenti. Ad esempio, potresti cercare di ottenere un contratto a meno ore, a 30 invece di 40 settimanali. Oppure riuscire a capire se puoi ottenere una posizione che ti permetta di lavorare in smart working.

Scegli di cambiare lavoro

Se la situazione sul posto di lavoro è diventata insostenibile allora l’unica soluzione è cambiare. Certo cambiare lavoro non è semplice, bisogna dunque fare delle considerazioni al fine di mantenere comunque una buona indipendenza economica nel frattempo.

Prima di dare le dimissioni è necessario trovare un nuovo lavoro. Quindi nel tempo libero bisogna darsi da fare per mandare il proprio curriculum e per riuscire a trovare un impiego che possa essere più indicato in base alla propria visione del lavoro.

Scegliere di aprire un’attività in proprio

Se non si vuole più essere dipendenti di qualcuno ma si vuole diventare finalmente i “capi di sé stessi” allora la soluzione migliore è aprire un’attività commerciale o professionale in proprio. Aprire un negozio non è semplice, bisogna avere competenze, una buona idea imprenditoriale in mente, e capire come pubblicizzarsi e posizionarsi sul mercato.

Scegliere di aprire un’attività in proprio però può essere la soluzione migliore per: ritrovare una passione, gestire al meglio il proprio tempo, non essere sminuiti da alcun capo, avere un ruolo di rilievo e lavorare per raggiungere obiettivi economici più interessanti. Una soluzione per aprire un negozio o attività potrebbe essere quella del franchising.

Il franchising è una soluzione ideale per chi vuole aprire un negozio o un’attività in proprio godendo di prezzi d’accesso più convenienti rispetto al fare tutto da soli; un sistema di formazione che permette di capire come gestire un negozio e come ottenere dei buoni proventi; accesso a un brand già conosciuto che permette di usufruire del marchio e di una clientela già fidelizzata.

Oggi il franchising è una soluzione sempre più adottata perché offre accesso a tantissimi settori innovativi e in espansione. Tra questi ci sono ad esempio: negozi biologici e per celiaci in franchising; attività nel settore della ristorazione, bar o gelateria; possibilità di aprire un negozio d’abbigliamento in conto vendita; franchising e-commerce di cannabis light ecc…

Qualunque sia la propria passione è possibile trovare diverse soluzioni con il franchising che permette di diventare imprenditori di sé stessi e di liberarsi delle pressioni che si vivono in un assetto aziendale o comunque da dipendenti, che possono portare ad essere infelici sul lavoro.

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