Le regole comportamentali nel franchising i primi 7 principi

regole franchising

a cura di Giuseppe Nappi e Vittorio del Re

Gentile utente questa è la seconda  puntata nella quale ti indicheremo quali sono le regole comportamentali e per evitare gli errori tipici che compiono l’80% degli imprenditori che decidono di aprire con il franchising nei primi 2 anni di attività. Abbiamo estrapolato le caratteristiche e le regole da un panel di oltre 1.000 nuovi imprenditori che hanno aperto negli ultimi anni con il franchising .

Regole comportamentali.

Se hai deciso di avviare una attività in franchising dovrai convenire con noi che con questa decisione in realtà dovrai attuare un vero e proprio processo di cambiamento.

Cosa vuol dire questo?

Questo vuol dire che devi fissarti in modo chiaro degli obiettivi dandoti prima di tutto una tempistica per il raggiungimento degli stessi e soprattutto assumere degli atteggiamenti mentali che sono capaci di attrarre come logica conseguenza dello svolgimento delle attività una serie di processi che ti permetteranno in solo 30 giorni di avviare con successo la tua nuova attività.

Da un lato le conoscenze che condividerai attraverso questa nostra rubrica e dall’altra la certezza di aver ben compreso, cosa hai deciso di fare veramente.

L’etimo della parola impresa ti fa ben comprendere che ciò che hai deciso   non è per nulla semplice, avviare un attività in franchising in soli 30 giorni senza commettere errori non è una cosa da tutti ed è proprio per questo motivo che ti chiediamo sin da questo momento di trasformare i tuoi atteggiamenti al fine di focalizzare le tue energie verso un unico obiettivo in modo di attrarre elementi utili al tuo successo.

Questa si chiama focalizzazione inconscia, è come quando decidi di comprarti un certo tipo di macchina, dal momento in cui decidi sia il modello che il colore in giro ne vedrai tantissime.

Con la conoscenza delle 21 regole comportamentali sarai capace di attrarre a te quelle modalità operative tali da permetterti di scegliere senza commettere errori. Oggi presenteremo le prime 7.

Le conoscenze applicate al modus operandi cambieranno la tua mentalità facendoti uscire dalla tua zona di comfort.

Per comprendere cosa sia la zona di comfort prima pensa te stesso da bambino quando nasci e non sai fare nulla, piano piano inizi  a scoprire le cose, prima  gattoni poi  cammini  anche se cadi ti rialzi  e così vai avanti.

Man mano che cresci scopri e impari cose nuove come il nuoto, il calcio oppure il basket  o qualsiasi altro sport.

La tua vita e inizia a essere un percorso di crescita continuo e man mano che vai avanti diventi sempre più indipendente. Con l’indipendenza non ti fermi e continui a fare nuove scoperte sempre più interessanti.

Impari a leggere e a scrivere, acquisisci conoscenze informatiche scopri i social media e cosi scopri nuove città nuovi paesi e tanto altro.

Ora immagina di racchiudere tutte queste cose in un cerchio, tutto quello che è contenuto all’interno del cerchio potrà essere definita come la tua zona di comfort e quindi tutto quello che ti permette di stare bene e di stare sereno tra virgolette può essere definita come luogo dove ci sentiamo a nostro agio.

Fuori da questa zona viceversa ci saranno tutte quelle cose che non ti fanno sentire a tuo bene e probabilmente nel farle ti senti a disagio perché non conosci perfettamente quelle cose e anche se sai che sono importanti non riesci a cambiare le tue abitudini per approfondire quelle cose.

Sai anche che quelle nuove conoscenze potranno aiutarti ma essendo nuove potranno indurti in errori e quindi sofferenza.

L’essere umano non è predisposto al cambiamento.

Correre tutti i giorni fa bene alla tua salute ma non riesci a farlo perché dovrai soffrire   i primi giorni.

Correre ti procura disagio e tra fare non fare si preferisce non fare.

Tutte le cose che ci mettono a disagio come relazionarci con persone nuove, lavorare duramente, essere determinati, prendere decisioni fare impresa essere soli sono tutte cose che ci mettono a disagio.

Tutte queste cose sono al di fuori della tua zona di comfort. Se ci pensi solo un attimo nel momento in cui ha deciso di metterti in proprio attraverso il franchising in realtà hai deciso di spezzare il cerchio intorno a te per metterti in gioco.

Prendere questa consapevolezza assimilando le tecniche comportamentali ti aiuterà a sbagliare il meno possibile.

Chiaramente non abbiamo la verità assoluta ma vogliamo condividere con te le nostre esperienze.

Ciò premesso abbiamo definito una serie di regole comportamentali che ti permetteranno di agire in tutta sicurezza.

Sono concetti di esperienza è che in genere non troverai scritto in nessun libro perché nascono dal lavoro concreto fatto sul campo.

Se abbiamo deciso di avviare una nuova attività in franchising dobbiamo assumere dei comportamenti tali che ci permettano di attuare un vero e proprio cambiamento.

Le regole sono concetti di attrazione che se vengono assunti modificando i nostri comportamenti ci permetteranno di svolgere tutte le attività successive n modo positivo e concreto.

Di seguito le condividiamo una per una.

Regola 1

Il Franchising è un opportunità di successo
Entrare in un progetto vuol dire concedersi un’opportunità di successo, prima di farlo verifica che altri che fanno parte del sistema stiano godendo di questo .

Regola 2

Definisci le caratteristiche a monte.

Se ogni mattina esci di casa per recarti al lavoro tu stabilisci le seguenti cose:
a che ora uscire di casa
a che ora prevedi di arrivare
quale percorso scegliere
che cosa farai una volta arrivato prioritariamente.
Se vuoi investire in un progetto franchising è utile che tu definisca alcune caratteristiche in modo prioritario:
La tua capacità massima di investimento
La necessità o meno di partecipare in prima persona all’attività.
Il grado di sacrificio a cui vuoi sottoporti
Che tipo di franchising sia più confacente al tuo profilo

Regola 3

La pigrizia è nemica del franchising.

La maggior parte delle persone che decidono di affiliarsi sono convinti che questo voglia dire risparmiarsi in un’attività.  Il fatto è che molti, semplicemente, non hanno voglia di compiere la fatica necessaria, perché sono convinti che acquisire una conoscenza sia garanzia di successo.  Fare impresa in prima persona vuol dire impegnarsi ogni giorno e soprattutto dedicarsi all’attività in modo costante.

Regola 4

Stabilisci lo scopo per cui desideri affiliarti.

Sappi che non esistono progetti giusti o sbagliati.
Se decidi di affiliarti è opportuno stabilire quale sia lo scopo per cui hai deciso di farlo.
A volte ci sono discriminanti come il totale dell’investimento o l’oggetto dell’attività.
E’ opportuno però che si definisca uno scopo serio per poi  capire una volta effettuata la scelta se essa soddisfi lo scopo iniziale.

Regola 5

Non pensare che il franchising sia la soluzione: diventerà il problema.

Entrare in un sistema in genere porta a due ipotesi come conseguenza.

Avere successo.

Non rispondere alle aspettative.
In entrambi i casi le regole ti staranno strette.

Se hai successo sarai tentato a fare di testa tua e si concretizzerà il paradosso dell’efficienza, sono io ad essere bravo e non il sistema di cui faccio parte.
Nel caso contrario quando l’affiliazione non risponde alle aspettative iniziali si tende ad addossare tutte le colpe al franchisor trascurando il fatto che siamo noi gli attori principali del sistema e che dobbiamo considerarci degli imprenditori.

Regola 6: Impara ad intervistare altri affiliati

Una volta entrati in un sistema franchising stranamente si tende all’isolamento.

Invece è fondamentale chiedere a tutti gli altri affiliati cosa fanno e quali sono i motivi del successo.

Impariamo ad identificare le buone abitudini e a diventarne vittima.

Il successo di un’attività non è un risultato scontato ma la conseguenza delle nostre azioni.

Regola 7: Devi sapere da dove parti.

Prima di intraprendere il viaggio dobbiamo capire dove ci troviamo.

Come prima cosa, dobbiamo procurarci le provviste per affrontare una nuova avventura e quindi è fondamentale capire se le fonti finanziarie sono sufficienti non solo per la realizzazione del progetto ma anche per la fase iniziale di start up.

Bisogna conoscere nel dettaglio il percorso formativo da affrontare affinché si possa conoscere bene le attività da svolgere sarà anche importante avere a disposizione un manuale operativo da poter consultare.