Quanto costa aprire un agriturismo

aprire un agriturismo

Se hai deciso di intraprendere una nuova avventura imprenditoriale e vuoi aprire un agriturismo sicuramente ti starai chiedendo quali sono i costi necessari al suo avvio. Stabilire i costi specifici per aprire un agriturismo può essere complesso, però in questa guida cercheremo di fornirti nello specifico quali sono le spese che generalmente bisogna sostenere. E ti daremo anche la possibilità di fare una previsione su quanto costa aprire un agriturismo.

I costi burocratici

Per aprire un agriturismo le prime spese da sostenere e calcolare sono quelle relative all’iter burocratico e agli incartamenti necessari ad avere tutti i permessi necessari per avviare l’attività senza problematiche. I principali costi burocratici richiedono:

  • Apertura di una Partita IVA commerciale: il costo dipende dal compenso richiesto dal commercialista che può andare dai 300 ai 500 euro circa.
  • Iscrizione alla camera di commercio: in questo caso si devono corrispondere i diritti di segreteria sui 100 euro circa, l’imposta di bollo (60 euro), diritti annuali (50 euro). In totale ci vogliono all’incirca 200/250 euro per l’iscrizione al Registro Imprese della Camera di Commercio competente.
  • Presentazione della SCIA: per avviare un agriturismo è necessario presentare la SCIA al Comune. I costi prevedono in questo caso quelli delle marche da bolle (32 euro). Costi del professionista che deve preparare la documentazione pari a circa 1500 euro. Questa relazione realizzata da un tecnico serve per confermare l’idoneità sanitaria dei locali e immobili.
  • Iscriversi all’associazione di categoria: ci sono diverse associazioni che vanno dalla Coldiretti, alla CIA fino A Confragricoltura. L’iscrizione ad una di queste associazioni prevede una quota associativa che va dai 100 ai 150 euro circa.
  • Registro Regionale Operatori turistici: questa prevede la compilazione di una domanda con due marche da bollo che hanno un prezzo di circa 32 euro.
  • Apertura delle posizioni Inps e Inail per sé stessi e per i dipendenti: in questo caso i costi variano a seconda dei contratti e dei vari membri della società che gestisce l’agriturismo.

Dunque, per tutte le spese necessarie a portare a termine l’iter burocratico è pari a circa 2500/3 mila euro, a seconda delle varie documentazioni e del costo del professionista.

Costi per l’apertura dell’agriturismo

Ora che abbiamo accertato quali sono i costi per l’apertura di un agriturismo dal punto di vista burocratico è necessario conoscere anche quali sono quelli per i lavori d’adeguamento, per la realizzazione delle stanze, per il ristorante, la sala d’accoglienza degli ospiti ecc… Nel caso sia una nuova costruzione, i costi d’adeguamento dei locali e delle stanze sono certamente inferiori, in quanto si procede a lavorare su uno stabile ex novo. Invece, se si sceglie di operare su un rudere da mettere in regola, allora i costi potranno essere superiori. In quanto, si deve rimettere a norma l’intero stabile, i bagni, i locali, le sale polifunzionali, le stanze ecc… In genere, lavorando su uno stabile ex novo il costo dell’adeguamento di un agriturismo possono andare tra i 30 e i 60 mila euro circa. Se bisogna rimettere a nuovo un rudere i costi possono superare anche i 100 mila euro. Oltre ai lavori di rimodernamento è necessario anche pensare a quelli per l’arredamento dei locali e delle stanze, per la realizzazione di una cucina a norma di legge se si vuole offrire anche un servizio ristorante ecc…In questo caso i costi da considerare dipendono dal tipo di arredamento e attrezzature che si sceglie di acquistare. I prezzi dunque vanno dai 30 ai 50 mila euro circa. Dunque, quanto costa aprire un agriturismo? L’avvio di un agriturismo considerando anche i costi per la realizzazione dello stabile e quelli burocratici, possono andare dai 120 ai 180 mila euro circa.