Oggi grazie ad un’impostazione della vita di tutti noi sempre più improntata al rispetto della terra, dell’ambiente e del mondo che ci circonda sono nate anche nuove opportunità di business. Tra queste troviamo quelle dedicate al sistema di recupero materiali e al riciclo della plastica. Ma come funziona quest’attività? Scopriamo insieme le opportunità offerte dal franchising di riciclo.

franchising riciclo

Franchising riciclo: perché è redditizio?

Il franchising nel campo del riciclo della plastica è redditizio, in quanto, come accennato, oggi sono sempre di più le aziende ma anche i Comuni e le città, che si affidano a queste imprese al fine di non buttare la plastica all’interno degli inceneritori. Ma vogliono riutilizzarla e fare in modo di raccoglierla e trasformarla con un sistema pulito ed ecologico. Ogni anno vengono prodotti ben 4 miliardi e mezzo di tonnellate di rifiuti il cui smaltimento viene effettuato in modo sostenibile mediante le aziende di franchising riciclo.

La metà è rappresentata dai rifiuti urbani (quelli prodotti dalle famiglie), mentre la restante parte riguarda i cosiddetti rifiuti speciali provenienti da attività industriali. Questo è quanto dichiarato dall’ultimo rapporto dell’International Solid Waste Association. Ed è proprio da questo presupposto che entrano in gioco le società private. Ecco perché aprire un’attività di raccolta e riciclo plastica può essere un business davvero molto redditizio.

Aprire un’azienda di raccolta e riciclo plastica: come fare?

La prima cosa da fare è trovare una struttura adeguata, ben areata e di grosse dimensioni. La posizione ideale deve essere vicino ad una strada trafficata o in una zona comunque di passaggio pedonale o raggiungibile proprio per invogliare l’utente a passarci, per lasciare i propri rifiuti.

Occorre, poi, creare la società in base alle proprie esigenze e registrarla al comune di appartenenza. Non dimenticare di aprire la Partita Iva ed effettuare l’iscrizione all’Albo dei Gestori Ambientali di competenza. Inoltre, non bisogna avere carichi pendenti, cioè essere imputati in procedimenti penali.

Se vuoi aprire un semplice punto di raccolta, i costi non sono alti, poi dipende anche a quale tipo di franchising, si ha intenzione di rivolgersi.

Esistono già diverse reti in affiliazione specializzate in raccolta, smaltimento e riciclo rifiuti di vario genere che propongono prezzi davvero molto concorrenziali.

Generalmente l’investimento richiesto per potersi affiliare a questo business, parte da 10.000€ aumentando in base ai servizi offerti ai clienti, al brand e alle specifiche agevolazioni per i franchisee. I rifiuti, se sfruttati nel modo giusto, possono rivelarsi una buona opportunità di business.

L’idea è buona e promette di far guadagnare, a patto che siano rispettate alcune condizioni di afflusso materiale, ma poi sarà l’azienda stessa di riferimento che ti elencherà tutta la procedura.

Tra i franchising più richiesti del settore vi segnaliamo gli Ecopunti per il Riciclo Paandaa.

Franchising riciclo: quanto costa?

Un’attività di franchising riciclo ha un costo che va dai 15 ai 35 mila euro circa. Quest’attività dunque non è molto onerosa se si considera il rapporto con altre attività imprenditoriali come le società di smaltimento rifiuti. La cosa più importante è optare per un franchising che offre oltre al marchio anche l’assetto di strumenti necessari a mettere in pratica il riciclo della plastica. Oltre ai costi veri e propri del franchising, bisogna poi considerare quelli burocratici che vanno dai 2000 ai 3000 euro circa, in quanto oltre all’apertura della società e partita IVA, si deve aggiungere anche l’iscrizione obbligatoria all’Albo gestori ambientali e la richiesta della SCIA per l’inizio attività. Infine, a meno che non lo si possieda già, bisogna considerare l’affitto del capannone e del posto dove svolgere l’attività che può andare dai 1500 euro fino ai 3 mila euro al mese circa. 

Quanto si guadagna con il franchising riciclo plastica?

Quanto si può guadagnare con il franchising riciclo plastica? Prevedere in anticipo con esattezza i guadagni di un’attività di questo tipo non è semplice, perché dipende innanzi tutto dalla quantità di plastica raccolta e dagli accordi fatti con aziende private ed enti pubblici. Inoltre, si deve considerare anche il tipo di trasformazione che si svolge al fine di riportare la plastica in commercio. Ad esempio, alcune aziende l’adoperano per produrre le cassette della frutta, altre per i flaconi di shampoo, altre ancora per i tessuti in filato di poliestere. In generale, tolte le spese, quest’attività può vedere guadagni dai 5 mila euro in su al mese. 

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